Zé-Violet / Frankenstein Junior e i mostri

potrebbepiovere

«Potrebbe andare peggio». «Come?». «Potrebbe piovere».

Iersera allo SpaceCinema sala piena per la proiezione speciale di Frankenstein Junior, per celebrarne i primi splendidi 40 anni (è uscito nel 1974, comunque).
Ho sghignazzato dall’inizio alla fine pur conoscendolo a memoria, era per me la prima volta al cinema. E come sempre mi è parso di notare qualche particolare sfuggito alle altre millemila visioni.
Immagino ci fossero anche dei «vergini», c’erano sicuramente molti spettatori che avrebbero magari anche speso qualche euro in gadget per festeggiare i 40 anni di uno dei capolavori di Mel Brooks.
Bene. Allo SpaceCinema* evidentemente non hanno senso degli affari: non solo non distribuivano nulla per la proiezione speciale, non c’era un’intro, una spiega, un cane  preso alla facoltà di cinema (non ci fossero poi università famose in zona… ) che spiegasse o chessò un volantino magari pure con gli sponsor, ma nemmeno vendevano alcunché dell’immenso merchandise del film e persino la libreria interna era chiusa alla fine della proiezione. Sembrava di aver assistito a uno spettacolo pirata, non alla celebrazione del compleanno della pellicola rimasterizzata.
Poi si lamentano che internet e le tv a pagamento sottraggono introiti alle sale che -per quel poco che vedo io- in realtà non sono più in grado di capire come attirare e conservare spettatori. Non bastano i film cassetta o cinepolpettonenatalizio, non bastano i capolavori, non bastano gli eventi speciali (il concerto dei Muse al cinema con l’audio più scarso che a casa) né i negozi interni dei multisala (che non vendono locandine o libri sul cinema ma hanno tre scaffali di libri di cucina, paccottiglia di Hello Kitty e fabiovoli) se la sala è troppo calda o troppo fredda, se manca l’accoglienza, se la prenotazione via internet è sempre un terno al lotto (overbooking, è successo), se ci sono i videogiochi a volume monstre nella sala d’attesa, se una bottiglietta d’acqua costa come in piazza San Marco e un panino come da Peck, se non riescono a spillarti quattrini quando pure glieli vorresti dare.
Eh già, ma la colpa è di Sky e del torrent, certo, non dell’assenza di pianificazione, strategia e senso degli affari.

Violet

*sicuramente in altri speissinema avranno fatto scintille, me lo figuro benissimo: il punto non cambia, anzi, se è così forse peggiora il quadro.
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