William Price (1800-1893)

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Medico gallese di nobile prosapia, sbilenco d’appetito e di ragion pratica.

Con sentenza enfatica d’oracolo, si proclamò Paladino dell’indipendentismo Gallese e liberatore del popolo (per scelta irremovibile del fato).

Vuolsi che avesse un culto speciale per le cerimonie ed i riti sacri de’ Celti.

Promosso a dignità dal fantasma di un Bardo, si nominò uomo reverendo e sommo aruspice di un nuovo ordine spirituale.

Esercitò la funzione dei misteri con riverente ed amorosa osservanza:

– Girava nudo con una volpe in testa
– Si metteva i serpenti negli stivali
– Sparava a chi calpestava le aiuole
-Si mangiava le medaglie

Fedele attempato e provetto, chiamò il figlio Gesù Cristo II

Ministro della religione, fu epigono del ponderato artificio alchemico di trasformare le pietre in oro sputandoci sopra.

Convinto Repubblicano, sostenne la causa Cartista e fuggì a Parigi vestito da donna dopo il fallimento della marcia su Newport nel 1839.

Acclamato da Arthur Conan Doyle come «Sgargiante e romantico cane sciolto ribelle», fu pioniere della legalizzazione della cremazione, del nudismo rituale, della poligamia e del trapianto di pelle esoterico.

Predicò alle moltitudini.

Durante i suoi più famosi servigi sacerdotali, a Eisteddfod e Pontypridd nel 1844, erano presenti solo la figlia e un uomo nudo su una capra che si faceva chiamare Merlino.

Prossimo a cessare, le sue ultime volontà furono la costruzione di un palo di 60 metri a forma di rastrello e «Un bicchiere di champagne».

Morto in concetto di santità.

«I vostri progenitori immortali, a cui dovete l’esistenza come popolo civile»

Ab Aeterno Signore della Chiesa.

Sancane
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