Volendo favellare in certa guisa / In a manner of speaking

favellaringuisa

(Traduzione curata da Mastro Giulio di In a manner of speaking dei Tuxedomoon – cliccare sul titolo per il testo originale)

Come già Deliba la quiete, ecco un altro carme che affronta la questione dell’ineffabilità di certi sentimenti e dei limiti della favella. Per cui non ci dilunghiamo oltre.

 

VOLENDO FAVELLARE IN CERTA GUISA.

Volendo in certa guisa favellare,
vo’ dirvi solamente che giammai
il loquace silenzio vostro obliai
col qual faceste ogne cosa palmare[1].

Volendo dirvelo in guisa cotale,
comprender arduo m’è come ‘l silente
amor rampogna si faccia, ma sente
l’alma mia come a dir motto non vale.

Et hora pregovi di a me donare
i motti ch’onne e nulla sanno dire,
che tacciono e ad un tempo san parlare,
che d’ogne e niuna cosa san loquire.

Per dirlo in tale guisa, di niuno
uso fia ragionar de’ sensi veri:
vive come con ciò che può ciascuno,
sacrificar ‘l sentir nostro è mistieri[2].

Perciò, così volendo favellare,
dirò sol ch’anche a me trovare è d’uopo
guisa di dire consona allo scopo
d’onne cosa dire sanza parlare.

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[1] Chiara, evidente. [2] Necessario, giocoforza.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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