Vetrina: Artù sposa Ginevra

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è il finale della storia scritto da me, esattamente come per i lettori.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
Intanto, ecco i vincitori dell’ultimo anno: Lodovico Re, Paola Pellacani, e a pari merito Francesca Taddei & Elena Trabaudi. I libri per loro sono in viaggio.
E con questi regali, un augurio a tutti di liete feste, buona fine e miglior inizio; e ci risentiamo dopo l’epifania.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nel video: Ginevra Di Marco,
La leggera)

Carla Muschio
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Finale

E dice così al futuro genero: «Giuseppe, sai che io e tuo padre avevamo la stessa professione, liutai. Quando morì, tu eri bambino e non capivi nulla, restammo molto addolorati. Lui mi lasciò in eredità tutti i suoi strumenti di lavoro, così che continuassero a produrre musica attraverso le mie mani. Chi avrebbe immaginato che tu alla fine avresti seguito le orme di tuo padre? Ora che sei liutaio anche tu, dono a te questi strumenti, perché continuino a vivere».
Giuseppe, commosso, accetta il dono.

Vetrina

ELENA TRABAUDI
Ma davvero ci sono ancora padri contenti perché il matrimonio della figlia con il figlio di amici rinsalda l’unione tra famiglie? E i giovani davvero si sposano dopo un congruo numero di anni di fidanzamento?
Per quanto riguarda poi l’amico dello sposo che lo mette in guardia dalla leggerezza di comportamento di lei, che cosa gli avrà risposto Giuseppe? Presumo un bel fatti i c…i tuoi.
E poi, infine, ogni matrimonio rischia in partenza di fallire. Quello tra Marina e Giuseppe avrà le stesse chances di riuscita di tutti gli altri. Cioè basse.

LUCIANO MADRISOTTI
Arturo e Ginevra si amano molto ma lei subordina il coronamento del sogno ad adeguati splendori di feste ed abbigliamenti. Arturo è un poco preoccupato, dovendo sobbarcarsi quantomeno il costo delle prime. Suo padre ancor più preoccupato suggerisce di chiarire le pretese dell’eletta. Costei sobillata dalla madre, che aveva dovuto subire un matrimonio riparatore celebrato alla svelta, rivela una lista di 150 ospiti almeno al pranzo di nozze. Arturo sconcertato riferisce tutto al padre che gli suggerisce caldamente di proseguire la sana convivenza. Il giovane ciò propone a Ginevra, ma lei piccata lo pianta e parte con un’amica per Ibiza.

FRANCESCA TADDEI
Marina si trasforma; diventa una sposina d’altri tempi, tutta dedita alla cura del focolare domestico. Lascia anche il suo lavoro in ufficio per calarsi meglio nel suo nuovo ruolo. Di giorno ricama, tiene la casa come uno specchio, si occupa degli anziani della famiglia; la sera fa trovare la cena pronta a Giuseppe che torna dal lavoro, sparecchia la tavola e poi si mette a cucire mentre lui guarda la TV.
I mesi passano; chi la conosce da tempo stenta a riconoscere in lei la donna che passava da un uomo all’altro, che riusciva a sedurre chiunque con un battere di ciglia. Forse ha davvero trovato la stabilità che cercava, pensano tutti.
Poi un giorno Marina si iscrive a un corso di cucina: vuol diventare anche una cuoca perfetta, l’unica cosa che ancora le manca per ambire al titolo di moglie ideale. Durante il corso si crea affiatamento fra le partecipanti, e anche un clima di cameratismo con lo chef che tiene il corso.
Tra uno sbattimento di chiare d’uovo e un «impiattamento» a effetto, l’ormone sopito si risveglia. Marina dimentica i suoi recenti panni di sposina ottocentesca e nel giro di poco si ritrova a letto con lo chef.
Da quel giorno abbandona il ricamo, l’assistenza agli anziani e le pulizie in casa e diventa una frequentatrice seriale di corsi di ogni tipo, purché tenuti da insegnanti di sesso maschile!

LODOVICO RE
Il padre di Marina è felice ma non ingenuo. E comprende anche i sentimenti di Renzo. Allora tra i regali di nozze il padre tiene a includere un grande tavolo da pranzo ed un set di letti….tutti da picnic. Leggeri, semplici da smontare, facili da trasportare ovunque……

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