Vetrina: Tristano guarito dalla regina d’Irlanda

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La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è il finale della storia scritto da me, esattamente come per i lettori.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nell’immagine,
Tristano e Isotta di Herbert James Draper).

Carla Muschio
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Finale

Nina è a Bologna e ogni giorno in Piazza Maggiore canta le sue romanze russe che nessuno conosce, se non gli studenti di russo dell’università. Raggranella qualche soldo, ma si sente ancora più sconsolata che a Mosca. La retta del Conservatorio dove vorrebbe studiare, si è informata, è proibitiva per lei e non ci sono borse di studio per cittadini del suo paese.
Si sta avvicinando la data del suo volo di ritorno: tornerà con le pive nel sacco da questo viaggio della speranza. Ma ecco che una sera si ferma davanti a lei un ragazzo. La ascolta assorto, poi alla fine della romanza le chiede, in russo: «Signorina, è possibile che io l’abbia ascoltata nella metropolitana di Mosca? Mi pare di riconoscere le stesse note di usignolo…».
Nina conferma. Il ragazzo la interroga sulle sue vicende e si offre di aiutarla, perché è un delitto sprecare il suo talento. Organizza un’audizione, si informa dappertutto sulla possibilità di un sostegno finanziario a una musicista nelle sue condizioni. Dopo un mese Nina è iscritta al Conservatorio di Bologna grazie a una borsa di studio. Al negozio di alimentari dove lavorava a Mosca dovranno trovare una nuova cassiera.

Vetrina

ELENA TRABAUDI
Nina arriva all’aeroporto, dove l’attende l’amica di sua madre, che l’abbraccia e la porta in casa di amici fidati disposti a ospitarla per i primi tempi. Il fatto è che nessuno di loro ha i contatti giusti per far entrare Nina nel mondo della musica; inoltre la ragazza è intonata, ma come tanti altri. Ci vorrebbe un colpo di fortuna mostruoso, tipo l’incontrare un grande discografico sotto i portici di Bologna.
Detto fatto, Nina si esibisce in un angolo centrale dei portici, come prima faceva alla fermata della metropolitana di Mosca. E anche qui qualcuno s’impietosisce e le dà un euro. Dopo un anno di questa vita, chi la ospita le trova un lavoro: farà la cassiera in un minimarket del centro; la sera potrà sempre cantare per strada come faceva prima.
Nina è infelice, si trova allo stesso identico punto di partenza. Ma una sera, mentre canta con voce rotta dal pianto, le si avvicina un vecchio signore: le parla in russo, le dice che ha bisogno di una persona con una voce come la sua per completare un gruppo folk molto quotato in patria. L’indomani i due si incontrano per definire tutti i dettagli. La ragazza firma il contratto, l’uomo le consegna il biglietto di sola andata per Mosca. Il sogno si era realizzato, anche se in modo imprevedibile!

ROSA
A Bologna tutto andò per il meglio. Prese lezioni di musica. Incise il suo primo disco e suonò in molti locali. Ma la presenza dell’amica della madre, la “badante”, da figura d’aiuto man mano divenne una figura assillante: cionondimeno  venir via non era così facile, soprattutto economicamente.
Un giorno a Nina venne in mente una riga di un famoso scrittore russo che scriveva a proposito di un certo uomo che questi  “tradiva l’amante con la moglie”. In breve chiese aiuto alla madre a Mosca e grazie a questo  rientrò in Russia, dove ora però poteva volare sulle proprie ali.

FRANCESCA TADDEI
Nina si danna per ottenere in qualche modo delle audizioni, con risultati però molto sconfortanti. La sua bella voce e il suo repertorio di vecchie romanze russe evidentemente non bastano.
Le viene però in aiuto la nipote della “badata”, che le dà una preziosa dritta: finora ha sbagliato strategia, la via maestra per sfondare nel mondo della musica passa attraverso Maria! Non la Madonna, ma Maria de Filippi.
Così Nina entra, sfruttando qualche conoscenza della suddetta nipote, nel magico mondo di “Amici”. Dimenticate le romanze russe e dotata di una più banale e modaiola canzoncina, Nina si avventura tra talent show in tv, partecipazioni a Sanremo e serate in discoteca, per una lunga e sfolgorante carriera.

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