Vetrina: torta nuziale

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La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Citazioni

Alla fine della colazione la sposa procederà al taglio della torta con una certa solennità. Lo sposo le sarà accanto e immergerà per primo la punta del coltello nel dolce; la sposa lo approfondirà, tagliando interamente la prima fetta. Quando lo sposo è un ufficiale, per tradizione, la torta viene tagliata con la sua sciabola. Le altre fette vengono tagliate dai camerieri che servono attorno tutti gli invitati.

(Vera Rossi Lodomez, Ada Salvatore, Grazie sì grazie no,
Editoriale Domus, Milano 1953, p. 163)

Vetrina

Francesca Taddei
Non ho mai avuto a che fare con militari, quindi non ho proprio idea di quale sia il misfatto.  Certo il coltello è pur sempre un’arma; può darsi che l’etichetta militare preveda un comportamento particolare in presenza di una persona di grado superiore (il padre generale).
Oppure l’etichetta non c’entra niente e il padre cerca di bloccare il figlio perché si è accorto che il fotografo ufficiale, che dovranno pagare profumatamente, non ha ancora immortalato la torta nuziale prima del taglio!

Elena Trabaudi
Tutti i manuali moderni sono concordi nell’affermare che il taglio della torta deve essere fatto dai due sposi insieme, per simboleggiare il loro futuro.
Ruggero terrà il coltello, mentre Lidia poserà la mano su quella del marito.
Dopodiché, pare che la sposa debba offrire la prima fetta proprio al maritino, non capisco il perché; poi alla suocera, alla mamma, al suocero, al padre, ai testimoni, ecc…
Il ricevimento che più ho amato, fra i tanti a cui ho partecipato, è stata una merenda nella saletta al primo piano di un bel bar di Brescia. Solo gli sposi ragazzini, i parenti prossimi e gli amici più cari. E niente fotografi e taglio di torta.

Lorenzo
Il vecchio padre di Ruggero ha le sue ragioni e Ruggero avrebbe dovuto ricordarlo. Per antica tradizione quando un ufficiale dell’esercito si sposa, lui la torta la taglia con la sciabola.

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