Vetrina: tango

Per i nuovi lettori: la vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Il video è
 Tango della gelosia di Vasco Rossi, con immagini assemblate da Il mio nome).

Carla Muschio
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Lettura

Ma torniamo alla grazia: io mi sono chiesto spesso da dove viene e, lasciando perdere i fortunati che ce l’hanno di nascita, penso di aver trovato una regola generale, che si può applicare in tutti i campi della parola e delle azioni umane con maggiore efficacia di qualunque altra: evitare il più possibile le pose, girarne bene al largo, perché l’affettazione è uno scoglio contro cui è facilissimo schiantarsi. E dunque occorre mostrare in ogni cosa una certa… potrei esumare un vecchio neologismo e dire sprezzatura, o potrei usare una parola straniera e dire nonchalance, ma, se ai puristi prude, dirò invece una certa spigliatezza, che nasconda l’artificio e lasci credere che quello che si fa o si dice sia fatto o detto senza fatica e quasi senza pensarci. È da questo che viene, in gran parte, la grazia. Perché tutti sanno quanto sia difficile fare bene una cosa diversa dalla media, e vederla fare con apparente facilità genera ammirazione; al contrario, ostentare lo sforzo e, per così dire, sbattere il sudore sotto il naso della gente dà un’impressione di malagrazia veramente villana, e il risultato è che anche le opere più grandi vengono sottovalutate.

(Baldassar Castiglione, Il cortigiano,
tradotto da Carmen Covito e Aldo Busi, Rizzoli, Milano 1993, p. 72)

Vetrina

Elena Trabaudi
Il primo scoglio da superare è l’immedesimazione, perché mi riesce difficile pensare di potermi iscrivere a una scuola di ballo. Ma mai dire mai!
La seconda difficoltà è data dal quesito stesso. Sembra che il rivelare il proprio passato di ballerina classica possa far perdere gusto per il successo ottenuto alla scuola di tango. Ora, io, essendo timida, non avrei fatto sfoggio in anticipo delle mie precedenti frequentazioni; ma di fronte a chiari elogi avrei senz’altro dichiarato il motivo, dando forse all’ipotetico fidanzato una piccola delusione, ma all’amica invidiosa una gioia sfrenata!

 

Mariagrazia
Lo dica, Viola, assolutamente ed al più presto. La danza dà grazia, flessuosità e postura che non si imparano in un’ora di lezione. Sarà ugualmente la più brava. Oltretutto l’insegnante lo capirà, per cui prima che le venga  rivolta una domanda diretta… altrimenti che figuraccia!!  Mai fare finta di essere quello che  non si è.

 

Francesca Taddei
Ma che vita dura deve fare questa povera Viola, alle prese con gravissimi interrogativi tipo: «Dico che ho fatto per anni danza classica o mi tengo tutto il merito del mio facile apprendimento del tango?».
Come si direbbe dalle mie parti: «Viola, te t’ha visto un bel mondo!!». Non riesco proprio a capire come si possa dedicare del tempo e anche delle energie a dilemmi di questo genere. Devono essere persone che hanno tanto tempo libero e pochi problemi.
A me ovviamente verrebbe spontaneo parlare dei miei trascorsi; per esempio quando qualcuno in passato mi ha detto «Oh, ma guarda, scii abbastanza bene…», non ho finto di aver imparato cinque minuti prima per un’incredibile dote naturale, ma ho detto semplicemente «Eh sì, ho iniziato a cinque anni».

 

Rosa
Ma che fatica essere i primi della classe… meglio spiattellare tutto: e se la vedessero gli altri con il loro bisogno di stilare classifiche!

 

Lodovico Re
Viola trova meraviglioso questo esser prima della classe e ci sta proprio prendendo gusto!  E’ la prima volta in vita sua. A dirla tutta, Viola   –  come andasse segretamente da un amante proibito – ora prende anche  lezioni private di tango in un orario in cui tutti  la credono al lavoro!

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