Vetrina: sistema i posti a tavola

banchetto frans hals

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Lettura

Posti a tavola. I padroni di casa siedono possibilmente l’uno di fronte all’altra. La padrona di casa avrà l’invitato più anziano o più importante alla sua destra; alla sua sinistra, quello che lo segue immediatamente in anzianità e importanza. Gli altri invitati verranno alternati con le signore (i meno importanti più lontani dai padroni di casa).
Il padrone di casa avrà l’invitata più anziana o importante alla sua destra; alla sua sinistra, quella che la segue per importanza e anzianità.
I celibi e le persone di famiglia vanno messi nei posti più lontani dai padroni di casa, ma è ovvio che non si metterà in fondo alla tavola la suocera o qualche parente anziana.

(Colette Rosselli, Il nuovo Saper Vivere di Donna Letizia,
Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1990, p. 70)

La mia soluzione, applicando il più possibile i criteri di Donna Letizia, è, partendo dal signor Rosi a capotavola e proseguendo in senso antiorario:
•    Signor Rosi
•    La madre vedova
•    Silvano
•    La moglie del Dottor Malanni
•    Monsignor Preti
•    La signora Rosi (all’altro capo del tavolo)
•    Il Generale Mortaretti
•    Lodovica
•    Il Dottor Malanni
•    Antonia

Vetrina

Luciano Madrisotti
Quella di sistemare i posti a tavola è una delle scienze che più divertono! Nel caso: i capotavola essendo i posti meno importanti spettano ai padroni di casa. Per gli ospiti vi sono i problemi a volte insolubili di non mettere coniugi vicini e di non mettere a fianco parenti in luogo di persone estranee alla famiglia. Quindi  a dx del sig. Rossi colloco, in luogo della signora  più importante per età e rango anche se parente, cioè la suocera come dovrebbe essere, la moglie del medico sig.ra Malanni, altrimenti il cerchio non si chiude; a fianco di lei il giornalista Silvano che avrà a fianco la pianista Ludovica e alla destra di costei il mons. Preti, lieto di conversare con una musicista classica; all’altro capotavola la sig.ra Rossi che avrà quindi alla sua sinistra il sacerdote e a destra il gen. Mortaretti quale ospite d’onore al quale si dedicherà; alla destra del generale vi sarà la cantante Antonia, di certo dilettevole per conversazione e attrattive; alla destra di costei il dott. Malanni che avrà infine a lato la suocera del sig. Rossi, collocata appunto a sinistra del padrone di casa anziché alla sua destra come le spetterebbe. E poi venga detto dal maggiordomo: è servito e non si osi insinuare che queste sono inezie, vi sono cose ben più importanti, ognuno sieda dove vuole!

 

Elena Trabaudi
Il compito assegnato non è semplice. Per prima cosa ho dovuto scacciare le ovvie perplessità del tipo: perché mai una coppia dovrebbe invitare un generale con fratello monsignore, un medico con signora, e contemporaneamente i parenti di lui e di lei, oltretutto dissimili tra loro per età e professione??
Superato il primo scoglio, ce n’è un altro più subdolo, dato dalla personalità di ognuno. Sarà saggio accostare Lodovica, maestra di piano, ad Antonia, cantante, sperando che la musica le unisca?
Comunque, ecco un piano di massima. Il generale lo mettiamo capotavola; dovendo rispettare l’alternanza uomo-donna, alla sua sinistra la signora vedova, il genero (padrone di casa), sua cognata Lodovica, il cugino giornalista con la moglie cantante. Alla destra del generale collochiamo invece la signora Rosi, seguita dal monsignore; e di seguito la moglie del dottore con il dottore stesso.
In questo modo la padrona di casa si accolla il compito di intrattenere l’ospite d’onore e il monsignore, sperando che la mamma (di fronte a lei) e il marito la aiutino. Si lasciano tranquilli il dottore e la moglie, ipotizzando che le persone in faccia (tutte parenti dei padroni di casa) abbiano qualche argomento in comune con loro. E da qui in poi speriamo in bene!

 

Filippo
Ecco la distribuzione dei posti a tavola.
•    Signor Rosi, a capotavola, perché lui ci tiene a far da capofamiglia, oste, regista delle vivande e dell’accoglienza, insomma maestro delle cerimonie. Inoltre così facendo si risolve sul nascere ogni altra rivalità sul sedere a capotavola. Troppi galli in giro  nel pollaio oggi….
•    Il Generale Mortaretti, invitato d’onore: tra il padrone di casa e Antonia. E’ una piccola perfidia perché gli sarà più difficile corteggiare la bella Antonia, di fronte al padrone di casa. Il generale Mortaretti si esprime in modo curioso. Quando parla è come se facesse dei botti di capodanno: un botto vuol dire “Sull’attenti”, due botti “Soldati a riposo!” e così via, una specie di alfabeto Morse a botti di mortaretto.
•    Antonia, la moglie di Silvano, cantante e molto estroversa siederà vicino a Lodovica, come sempre la più brillante. Se la cantano e se la contano tra di loro. Ignorando i due noiosoni, il generale e il Monsignore che le asserragliano. Condividono una insana passione per lo stesso film, “La cena dei cretini” e ridono di tutti tutto il tempo.
•    Il Dottor Malanni, amico di famiglia: di fronte al Monsignore sfoggerà tutta la sofisticazione della sua cultura medica. Lui sembra bere alcool puro e mangiare solo appendici alla griglia. Non parla d’altro e poi spera di entrare come medico della casa di riposo per ecclesiastici anziani.
•    La signora Malanni, moglie del dottore, siederà accanto al padrone di casa e di fronte al generale: lei ha sempre avuto un debole per divise e camici bianchi. Si era separata dal primo marito impiegato alle Poste, quando per loro venne abolito l’obbligo della divisa.
•    Monsignor Preti, fratello del Generale Mortaretti: accanto all’anziana Signora Rosi. Si annoierà a morte, ma di fronte al dottore potrà scatenare tutta la sua curiosità ipocondriaca.
•    Silvano, cugino del signor Rosi, giornalista: lavora alla Rai come giornalista specializzato in cambiamenti climatici estremi nella valle del fiume Seprio. Ha sempre una fame da coccodrillo: un posto a centrotavola fa per lui.
•    La madre della signora Rosi, vedova: è molto anziana, con un principio di demenza. Non parla o se parla straparla, convinta com’è che i preti le voglian far del male. Il Monsignore sarà il suo vicino ideale. Ma in fondo alla tavolata.
•    Signora Rosi: a lei il posto più isolato, verso la porta, perché dovrà fare molti avanti e indietro oggi a prendere un po’ di sollievo di là, in cucina, dove gridare “Io odio le cene di Natale!”.

 

Francesca Taddei
Lo so che c’è un preciso ordine per mettere a tavola gli ospiti. Bisogna rispettare le gerarchie, alternare uomini e donne, incrociare i coniugi… però in questo modo si ritrovano vicine persone che non hanno niente da dirsi. Io penso che metta più a proprio agio i commerciali un bel sorriso, accompagnato da un gentile invito ad accomodarsi dove più preferiscono!

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