Vetrina: scuse per disdire un invito

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nel video:
Apologize di Timbaland + One republic).

Carla Muschio
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Lettura

Disdire un invito dopo averlo accettato è sempre cosa poco piacevole per una padrona di casa. Sarebbe somma scortesia dirle che si disdice l’invito perché se n’è accettato un altro. Occorre invece invocare una scusa valida, esagerandone magari un pochino l’importanza. Questo non è considerato ipocrisia ma gentilezza. Basta però una buona scusa: due, se anche valide, sembrerebbero artificiose. Per quanto una scusa sia buona, bisognerà esagerarne la verosimiglianza e l’importanza in ragione diretta del disturbo che un rifiuto all’ultimo momento può arrecare alla padrona di casa. Tre motivi, ingranditi o minimizzati, sono sempre i più opportuni.
Primo: una malattia personale o in famiglia. (…) Seconda scusa valida è un viaggio d’affari, o un’importante riunione. (…) Ultima scusa: avvenimenti familiari come nozze, battesimi o funerali; l’arrivo improvviso o la partenza di un membro della famiglia alla fine o all’inizio di una lunga separazione.

(Vera Rossi Lodomez, Ada Salvatore, Grazie sì grazie no,
Editoriale Domus, Milano 1953, pp.79-80)

Vetrina

Elena Trabaudi
Vado alla festa di Luca. Certo che ci vado!
Non me la sentirei mai di deludere un amico caro, dandogli buca all’ultimo momento; non è questione di quale scusa utilizzare. Sarà anche che sono abituata a rinunciare alle cose belle, a vietarmi spettacoli che amo, solo per non turbare l’ordine familiare.
Magari nella prossima vita imparerò a fare tutto diversamente: non solo sceglierò di volta in volta quello che mi piace, ignorando la sensibilità altrui e la mia coerenza, ma avrò anche un taccuino mentale pieno di scuse simpatiche e ipocrite da propinare come scusa. Per ora non ce la faccio, mi dispiace.

 

Francesca Taddei
A me non piace «dare buca» agli amici; se ho detto che parteciperò a una festa rinuncio solo se sorge qualche impedimento, non se salta fuori un altro evento. Chi prima mi prenota, si aggiudica la mia presenza!
Comunque supponiamo che questo spettacolo sia talmente imperdibile da farmi mandare all’aria i programmi all’ultimo momento. La cosa peggiore in questi casi è dire una balla, inventando malattie e calamità varie. Infatti è abbastanza matematico che andando a teatro incontrerai qualcuno, che conosce qualcuno, che conosce qualcun altro ecc… Insomma, dopo lunghi giri, prima o poi la notizia che tu eri lì e non a casa malato, o ad accudire bimbi piangenti o nonne inferme, arriverà alle orecchie di Luca. Che ci rimarrà molto male.
Poco indicato anche dire la verità: non vengo alla tua festa perché ho trovato di meglio. Molto poco educato.
La cosa migliore è dire meno possibile. Quindi: scusarsi; dire che non si può più partecipare alla festa (senza dire perché); fare tanti, tanti auguri al festeggiato; auspicare di potersi vedere prestissimo per fare gli auguri di persona e consegnare anche il pensiero scelto per lui; scusarsi ancora. Riagganciare.
Per la prossima volta, sarà bene accertarsi di non avere possibili alternative, prima di assicurare la propria presenza al compleanno di un amico.

 

Alessandra V.
Jules Renard diceva che «l’uomo veramente libero è colui che rifiuta un invito a pranzo senza sentire il bisogno di inventare una scusa». Non potrei essere più d’accordo.
Se fossi al posto di Nadia telefonerei a Luca e, senza troppi giri di parole, gli comunicherei l’accaduto. Ammetto che forse cercherei di blandirlo con il riferimento al regalo, già impacchettato e pronto per essere consegnato. Anzi, per farmi perdonare gli prometterei di farglielo avere nel più breve tempo possibile, magari proprio tramite un amico che parteciperà alla festa.

 

Luciano Madrisotti
Situazione non infrequente, specie per chi coltivi vari interessi e altrettante relazioni, che va risolta con un misto di diplomazia e sincerità. Senza dubbio qualsiasi invito successivo all’acquisto di biglietti per uno spettacolo o ad un impegno culturale già preso va cortesemente rifiutato, specie se rivolto da chi conosca i nostri diffusi gusti, che non deve permettersi di ricorrere alla mozione degli affetti per ricattarci. Se invece l’invito è precedente ma l’occasione sopraggiunta imperdibile, sia pure in senso relativo, si spiegherà che la nostra presenza alla festa è ovvia e graditissima, tanto che ci siamo già addobbati al meglio e abbiamo il regalo pronto. Ma Nadia dirà anche che non può proprio perdere il Sogno, per il quale si era data tanto da fare ottenendo solo all’ultimo l’agognato biglietto. Non si arrabbi Luca, Nadia sarà da lui ad ogni costo ed a qualsiasi ora correndo subito dopo lo spettacolo e in ogni caso non si ingelosisca, lo ha posposto solo a Shakespeare! Luca dovrebbe capire e sorridere senza attribuirle troppe colpe. Se invece l’amicizia tra i due è superficiale e solo formale, Luca si regolerà per il futuro negli inviti a Nadia, che non avrà perso molto, al più un conoscente certo meno affascinante del Sogno.

 

Lodovico Re
Mais….c’est très facile! Basta andare a teatro… presentarsi nel dopo teatro alla festa di Luca insieme alla compagna di teatro. E poi Luca che ha un colpo di fulmine per l’amica. La sgarberia è presto dimenticata!

 

Mariagrazia
Se la decisione è presa e Nadia proprio non vuole rinunciare al teatro, nessuna scusa dell’ultima ora che suonerebbe falsa e comunque poco credibile ma potrebbe fare così: presentarsi la sera seguente con il regalo infiocchettato, alla … festa di compleanno con aria entusiasta ed innocente. Era ieri sera?!! Scusatemi, sono proprio una svampita!!!

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