Vetrina: precedenze alla porta

ascensore

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Citazioni

Anche in quest’epoca poco cavalleresca, ti può capitare di incontrare un uomo che insiste nel tenere aperta una porta per farti passare, si alza quando entri in una stanza e ti aiuta a indossare il cappotto. Alcune ragazze moderne si possono offendere per questi gesti che, diventati sempre più rari, possono essere percepiti come un affronto alle convinzioni femministe.

(tradotto da Fleur Britten, Etiquette for Girls, Debrett’s 2006, p. 14)

Vetrina

Luciano
Il ragazzino è sanamente maleducato discendendo con certezza da generazioni di genitori che non hanno più ricevuto né possono trasmettere regole di cortesia. La signora De Rossi è patetica sbandierando un femminismo archeologico. Il dott. Agliari è corretto, ma per tagliare corto con la signora, che si sentirà un’ultima volta vincente nella tenzone, salga a piedi.

Francesca Taddei
Spero che uno dei due adulti abbia la prontezza di farsi una risata e dica: «Ecco, tra i due litiganti… meno male che ci sono i giovani a semplificare le cose!».
Se il ragazzino non è ancora partito con l’ascensore, si accoderà dietro di lui, dimenticandosi chi debba passare per primo. Se invece l’ascensore è già perso, toccherà a entrambi i litiganti attendere, e spero che al secondo tentativo riusciranno a mettersi d’accordo.
Personalmente trovo che il dottor Agliari si sia comportato con gentilezza tentando di far passare la signora per prima; mentre non condivido l’incaponirsi di lei su un aspetto del tutto secondario: non mi sembra una grande vittoria di genere entrare per seconde in ascensore! Comunque, di fronte al rifiuto della signora di passare (anche se per motivi a lui incomprensibili), il dottore non avrebbe dovuto insistere: un bel sorriso, un «come vuole Lei, signora», e via sul dannato ascensore…

Elena Trabaudi
La signora De Rossi è arrivata prima del dottor Agliari, infatti sta già armeggiando alla porta dell’ascensore; quindi, per quanto femminista, deve entrare nell’ascensore senza pregare il signore del quarto piano di passare prima di lei.
Il ragazzino di oggi è chiaramente digiuno di galateo e pensa a sistemarsi per sé: lui è il più importante, glielo fanno capire i genitori tutti i giorni, e si regola di conseguenza.
E già che ci sono confesso che, secondo me, esiste pur sempre una regola di base che consiglia di far passare chi è davanti; e la stessa regola impedisce di sbattere la porta in faccia a una signora. Lo so che tutto questo è molto rétro, ma per me si tratta solo di educazione e non ha niente a che fare con il femminismo.

C.J. Gallant
Il quesito di questa settimana è molto divertente.
La mia reazione da americano alla femminista è stata quella di aspettarmi che andasse avanti lei, reputando la cosa un’affermazione dei suoi diritti. Tuttavia tutta la scena illustra e risolve il dilemma dello scontro tra due generazioni: mentre gli adulti discutono partendo dall’interno dei confini delle loro culture, i giovani avanzano per raggiungere i loro scopi. Credo che ci siano molte storielle sulla «precedenza», ma la migliore riguarda Dorothy Parker che, nel lasciare un teatro, incontrò sulla porta una rivale che le fece un cenno esclamando: «Prima la giovinezza e poi la bellezza!». La Parker rispose: «Prima le perle e poi i porci», e varcò la porta per prima.

Lodovico Re
Come il ragazzino entra in ascensore, Agliari non ci pensa due volte e a sua volta si fionda dietro il ragazzino. Si volta per un attimo e lancia uno sguardo alla De Rossi che vuol dire: «Accontentata!». Quindi schiaccia il pulsante dell’ascensore e le porte si chiudono. La De Rossi resta a terra: l’ascensore del loro condominio è uno di quelli minuscoli, collocato in una strettissima tromba delle scale di un casa d’epoca ed ospita  al massimo due passeggeri. La De Rossi sale a piedi, pensando che tanto le scale fan così bene alla salute!

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