Vetrina: più di un maleducato a tavola

blusbro-dammilvino

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Citazione

Una ragazza non dovrebbe mai ritoccarsi il trucco a tavola. (…) Non afferrare il cibo come un animale. Non passare davanti agli altri, fa’ circolare i piatti, reggi il piatto e aiuta gli altri a servirsi. Non prendere porzioni enormi (te ne pentirai se non ti piace); non devi mai essere tu a prendere l’ultimo pezzo di qualsiasi cosa. (…) Una volta era vietatissimo rifiutare un cibo, ma è molto meno offensivo rifiutare che lasciare abbandonato nel piatto ciò che la cuoca ha preparato. (…) Non parlare con la bocca piena e non masticare a bocca aperta. (…) Se qualcuno è beatamente ignaro di avere una decorazione su un dente, faglielo sapere (ma non con un annuncio pubblico).

(tradotto da Fleur Britten, Etiquette for Girls, Debrett’s 2006, p. 51)

Vetrina

Luciano
G. e G. sono spaventosi, meritevoli se non di gogna di vergogna, ma in tutto figli del nostro tempo, emersi dal profondo della società e formati da tv spazzatura e giornali di pettegolezzi, la nuova gente insomma che applaude freneticamente a matrimoni e funerali e cerca dovunque l’evento da immortalare con foto fatte con il cellulare.
Graziella è forse più efferata del compagno; potrebbe al massimo controllare fugacemente sullo specchietto lo stato del suo viso e se necessario ritirarsi a provvedere, ma non certo truccarsi a tavola. Lui che sequestra i crostini dovrebbe essere redarguito da lei scherzosamente accennando alla sua generale insaziabilità con invito a sacrificarsi subito per le gemelle cedendo tutti i suoi crostini. Graziella che fa scorta di pasta come un’orsa prima del letargo dovrebbe in ogni modo cercare di finire le scorte, magari implorando il compagno di aiutarla a rimediare quanto per distrazione ha fatto. Gerolamo che non mangia le spaventose farfalle alla panna e pancetta, confuso mito di lussi anni 1980, sarebbe quasi giustificabile, ma non si fa cosiì. Prenda poca pasta con una scusa qualsiasi e si sacrifichi o si limiti a finire quanto la compagna non sa fare. Le gemelle sono figlie del loro ambiente ma se non amano i piselli non avrebbero dovuto ricevere quella pasta e al più dovranno essere blandamente rimproverate, così come per le polpette che ingurgitano. I bambini possono essere più maleducati dei genitori, ma questi dovrebbero sempre controllarli e correggerli. La foglietta di insalata: può capitare anche a Corte (ammesso che colà si serva l’insalatina), ma qualcuno, nel caso l’amico Gerolamo, dovrebbe sommessamente avvertire Gianni. Le risatine complici dei due ospiti sono inqualificabili. Alle bimbe che assaltano la torta un bel rimprovero e per punizione una fettina esile per ciascuna limitata alle parti da loro toccate.
Ma in definitiva Dio li fa e poi li accompagna e nel caso le due coppie e la prole si equivalgono e non hanno motivo di indignarsi per i reciproci comportamenti!

Francesca Taddei
No, vabbe’, questi due nuclei familiari si sono proprio trovati!! È una gara a chi è più maleducato!
Apre le danze Graziella, che si ritocca il trucco a tavola, invece di andare eventualmente un attimo alla toilette. Il maleducatissimo Gerolamo si riempie il piatto, invece di calcolare mentalmente quanti crostini toccherebbero a testa e attenendosi quindi a tale quantità. A bambine di 7 anni è concesso protestare per essere rimaste a bocca asciutta (ma i più grandicelli devono poi imparare che di fronte a una maleducazione del genere bisogna fingersi indifferenti), e fa bene la mamma a non dare seguito alla protesta.
Gerolamo continua poi a comportarsi male: l’educazione imporrebbe di prendere almeno una piccolissima porzione di pasta, adducendo una scusa più gentile del «non mi piace». Ancora più maleducato è riempirsi il piatto per lasciarne poi metà! Spero che la padrona di casa riuscirà a recuperare l’avanzo per una successiva ricetta, perché lo spreco di cibo è davvero anti-etico.
Non si dovrebbe lasciare nel piatto neanche l’ingrediente sgradito, come fanno le bambine con i piselli, ma sono ancora piccole e dunque i genitori possono soprassedere. Piuttosto, visto che la mamma dovrebbe conoscere i loro gusti, sarebbe meglio dare direttamente alle gemelle la pasta senza i piselli, in modo da evitare la corsa allo scarto.
Va invece bloccato subito il vizio di parlare contemporaneamente e a bocca piena; sono di sicuro comportamenti che hanno tantissimi bambini, ma bisogna proprio insistere e cercare di farli smettere. Quanto al bis, si può tranquillamente accordare solo dopo che tutti hanno avuto la loro parte (anche se la tentazione di lasciare lo spazzolatore di crostini a bocca asciutta sarebbe forte…).
Per la fogliolina attaccata al dente, se non se ne accorge la persona più intima, cioè la moglie, potrebbe essere l’amico Gerolamo a fare un cenno a Gianni, cercando di non sottolineare troppo la cosa.
Infine, ciliegina sulla torta – è proprio il caso di dirlo –, le due bambine mettono le mani su fragole e panna, e questo merita una sonora sgridata. Ma sarebbe stato meglio mettere in atto una manovra preventiva: toccava ai genitori arginare le frugole per evitare che arrivassero a toccare la torta.
Comunque, che pranzo! Non vorrei essere nei panni di nessuno dei convitati.

Elena Trabaudi
Che festival di maleducazione!
La palma va data alla coppia invitata, priva di qualunque norma di saper vivere. Si comincia con Graziella che si rifà il trucco a tavola; si continua con Gerolamo che frega i crostini a tutti, salvo poi non assaggiare nemmeno la pasta, mentre la sua degna compagna si riempie il piatto di farfalle, che poi lascia per metà. Aiuto!!
Ma non è ancora finita. Inconsapevoli della loro burinaggine, deridono Gianni per la fogliolina d’insalata fra i denti, invece di dirgli gentilmente: Ti è rimasto un filo di insalata lì davanti, sul dente…
Le bambine sbagliano praticamente tutto, ma in confronto ai grandi non ci si fa caso.
Piuttosto mi chiedo come sono i genitori, coloro che hanno preparato la serata.  Di Gianni si sa solo che gioca a calcetto con Gerolamo; non viene detto se si lecca le mani o altro. Dina sembra aver preparato tutto con cura. E allora come mai non ha insegnato alle gemelline a comportarsi civilmente a tavola? Io penso che sia perché non usa più. A volte mi chiedo perché si sia arrivati a questo, se per ignoranza – nel senso di non sapere le regole -, per mancanza di tempo, o per comodità, per non doversi impegnare.
Il risultato, ad ogni modo, è quello descritto nella scenetta.

Lodovico Re
Con simili ospiti è il caso forse di prendere delle contromisure. Non è difficile. Eccone alcune che laddove fossero state adottate tempestivamente, avrebbero inibito sul nascere molti dei problemi:
1) servire crostini toscani rancidi
2) tirare sulle bambine i piselli con una cerbottana anziché servirli in tavola
3) chiarire bene agli ospiti che se non si finisce il primo non si ha diritto al secondo
4) anziché servire   torta con panna e fragola, preferire una bella porzione di biscotti secchi. Troppo asciutti? C’è sempre l’acqua dove intingerli: liscia o gassata?

Rosa
Situazione difficile, ma qualcuno se la  cava meglio degli altri. Barbara è anche lei all’invito ma non fa caso a tutto il subbuglio creato dai «maleducati»:  anzi ne approfitta per non dar nell’occhio mentre approccia quel ragazzo così interessante che è la seconda volta che vede e che l’ha guardata molto interessato.

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