Vetrina: ospiti, buonanotte

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nel
video, Good night dei Beatles).

Carla Muschio
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Lettura

Se l’ospite è stanco, può accomiatarsi e andare a letto senza aspettare il momento della buona notte generale. Questo a meno che non sia impegnato in una partita di bridge od altro. Se i padroni di casa si ritireranno nella loro camera (a meno che non sia eccezionalmente presto) anche l’ospite, o gli ospiti, dovranno fare altrettanto. Non è gentile che essi rimangano a far conversazione quando non è presente un membro della famiglia. Se i padroni di casa volessero ritirarsi presto per qualsiasi motivo, sarebbero loro stessi ad esortare gli ospiti a rimanere ancora alzati.

(Vera Rossi Lodomez, Ada Salvatore, Grazie sì grazie no,
Editoriale Domus, Milano 1953, p.85)

Vetrina

Luciano Madrisotti
Le due coppie di nuovi amici sembrano affiatate, la casa probabilmente attraverso la veranda dà su un giardino o sulla spiaggia, quindi non vi sono ostacoli pratici ad uscire pur quando Gianna e Filippo vanno a dormire. E questi ultimi hanno ben diritto di ritirarsi a fine serata senza sentirsi obbligati ad un prolungamento che attira invece Paola e Virginio, per la prima volta ospiti in quel luogo di mare. Del resto è opportuno che chi ospita eserciti i doveri basici dell’accoglienza senza doversi ridurre al sacrificio, gli amici invitati altrettanto debbono avere dei margini di libertà accettabili, non certo al punto di rientrare in piena notte schiamazzando in casa o di ascoltare musica a tutto volume. Peraltro sarà opportuno che i padroni di casa non si ritirino troppo presto per non far sembrare che ne hanno abbastanza della compagnia e che gli ospiti non manifestino troppa irrequietezza per uscire, così da non apparire annoiati dal dopocena. Se invece il contesto fosse più formale per età o censo dei partecipanti sarà bene regolarsi di conseguenza, ma una cortese richiesta di poter godere ancora la bella notte marina non dovrà stupire in ogni caso nessuno, anzi aumenterà il piacere di avere degli ospiti propositivi. Bene quindi chiedere licenza di uscire, ovvio concederla in ogni caso con affabilità, purché con le attenzioni sopra dette. A meno di non essere tutti in un monolocale, ma allora forse si dorme nei sacchi a pelo e si è molto giovani ed informali!

 

Filippo
Appena soli, Virginio guarda negli occhi Paola. Paola sta studiando inglese con molto accanimento anche se non è molto dotata per le lingue. Virginio invece non studia niente e subito impara a parlarle. A Virginio piace fare un po’ il maestro e con compiaciuto distacco le fa: “Sai come si dice a Londra? “In Rome do as Romans do!”. Buonanotte a tutti.

Francesca Taddei
Se c’è un po’ di confidenza con i padroni di casa, Paola e Virginio non devono per forza andare a dormire a loro volta e possono rimanere alzati ancora un po’. Il problema però è che sarebbe meglio dare modo ai padroni di casa di chiudere gli ingressi in previsione della notte; quindi i due ospiti, se anche non hanno sonno, devono rassegnarsi a trattenersi all’interno della casa.
Certo sarebbe meglio se tutti si avviassero verso le camere insieme, trovando un punto di incontro: i nottambuli rinunciando a fare le ore piccole e coloro che sono sfiniti dal sole cercando di reggere ancora un po’ prima di crollare.
Queste piccole cose fanno comunque capire quanto sia meglio mantenere una propria autonomia durante le vacanze, perché ogni persona, ogni coppia e ogni famiglia ha le proprie esigenze e anche le proprie abitudini ed è quasi impossibile farle combaciare con quelle degli altri. Meglio vedersi di giorno, per gite e permanenze in spiaggia, e mantenersi liberi per le ore serali e notturne.

 

Elena Trabaudi
L’errore o mancanza di tatto è dei padroni di casa. Non si può piantare in asso degli ospiti, che oltretutto non sono amici di vecchia data, dimenticandosi di dire come minimo:
Voi fate come a casa vostra. Ecco le chiavi, nel caso vogliate uscire. Ci vediamo domani mattina (si spera più svegli).
Comunque Paola e Virginio non dovranno necessariamente andare a letto come  le galline, se non ne sono abituati. Vorrà dire che la prossima volta sceglieranno amici più nottambuli.
Piccola notazione personale: ho smesso da un pezzo di andare a dormire in casa di nuove amiche e raramente ho ospiti, però quando sono la padrona di casa sono presa da un’angoscia incontenibile su tutto. E quindi non mi potrebbe capitare di andare a letto così sui due piedi, lasciando con un palmo di naso le persone che ospito!

 

Mariagrazia
Una volta gli ospiti si sarebbero ritirati nello stesso tempo dei padroni di casa, ma ora che ogni tipo di formalità è praticamente sparito e che si raggiunge la confidenza in pochissimo tempo, ritengo che Paola e Virginio possano chiedere di prolungare la propria serata godendo ancora per un po’ della quiete e della bellezza del posto. I padroni di casa, forse, ne saranno persino lusingati.

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