Vetrina: netiquette

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La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Lettura

«A meno che non si usi uno strumento di crittografia (hardware o software), conviene assumere che la posta su Internet non sia sicura. Non inserire mai in un messaggio elettronico quel che non si scriverebbe su una comune cartolina postale.
Non inviare mai lettere a catena via posta elettronica. Su Internet le lettere a catena sono vietate, pena la revoca dell’acconto. Nel caso ne riceviate una, fatelo immediatamente presente all’amministratore locale.
Se l’importanza di un messaggio sembra giustificarlo, conviene inviare immediatamente al mittente una breve replica di ricevimento, rimandando a più tardi una risposta più esauriente».

(Nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca)

Vetrina

Luciano Madrisotti
Le catene del santo sono fastidiose, ricattatorie, inutili. Ma nel caso si tratta di poesia, che è leggera, gratuita, «inutile». Perché non mandare nella catena un verso, se lo si sa, che sembri un responso della sibilla cumana e voli nell’aria come foglia mossa da un vento sacro, diceva l’antico poeta?  Io lancerei «oh quante sono incantatrici / oh quanti incantator tra noi che non si sanno»… Quanto ai due, sono banali e meschini: Mara non vorrebbe offendere l’amica astenendosi, senza alcuna riflessione sulla bellezza in se’ della poesia a prescindere (dalla catena). Antonio le ferma, le catene, e risponde alle mail difficili dopo tempo. Se ne frega di chi spedisce cosa e non distingue tra contenuti che potrebbero suggerire diversi livelli di premura. Facile poi la scusa:  se uno ha fretta mi telefoni… scusa al risparmio di sensibilità, visto che i nuovi modi di comunicazione consentono diversi modi di esporsi e comunicare.

 

Francesca Taddei
Il solito problema del rispondere in tempi accettabili alle mail (ma anche a lettere, cartoline, telefonate, biglietti….).
Qualunque tipo di messaggio richieda una risposta o un ringraziamento, va evaso in tempi brevi. Ti mandano un biglietto di auguri? Si ringrazia! Ti fanno recapitare un regalo di matrimonio? Anche qui si ringrazia! Ti invitano a un evento qualunque? Si risponde e si comunica se si andrà o no! E via così…
Ovviamente non tutti i periodi sono uguali e non sempre si ha tempo a disposizione. Se non è una cosa urgente, si può anche non rispondere immediatamente, ma di sicuro non si può far attendere per giorni. Molto meglio scrivere una riga per dire che al momento si è presissimi e non ci si può dilungare, ma dando comunque un riscontro. Se non altro del fatto che si è ricevuto il messaggio!
Quanto alle catene di sant’Antonio, per carità!!! Dire chiaramente che non si partecipa a questo genere di cose e tirarsi subito fuori!

 

Elena Trabaudi
Non ricevo frequenti messaggi tipo catena di sant’Antonio, ma quando li ho ricevuti li ho cestinati senza preoccuparmene: li ho trattati semplicemente come spam. Certo, a voler sottilizzare, il mittente non chiedeva esplicitamente di fargli sapere se non avessi inteso proseguire la catena; la sostanza comunque resta invariata.
Sono invece in disaccordo con Antonio a proposito dei tempi di risposta alle mail. Secondo me, a meno che si abbia il computer guasto o che si sia lontano da casa senza pc, l’educazione impone di rispondere, anche solo una riga, a chi ci contatta. Lasciando la posta in arrivo a frollare, si finisce con il dimenticarsene, e la figura da maleducati è lì in agguato.

 

Lodovico
Cara Agata,
abbiamo un problema: le catene di mail tendono dopo un po’, come una impervia piramide, a non essere più scalate e si esauriscono. Quale perdita!
Questa che ti scrivo oggi è  una catena per risolvere questo annoso problema e meno che mai potrà essere interrotta, capirai. Devi scrivere  a cinque amici  che a loro volta ti han spedito in passato una catena ma stavolta aggiungendo alla mail anche una vecchia catena da rivitalizzare: ad ogni passaggio quindi si aggiunge una nuova catena e ben presto vedrai che riceveremo nella casella di posta elettronica qualche decina di catene al giorno.
Se non farai così, la tua casella di posta resterà tristemente sgombra. E’ già successo anche ad una mia lontana cugina.

 

Rosa
Alle mail conviene rispondere subito:  non aspettare neanche un giorno o due, ma proprio subito. Sembra un sacrificio, ma se non fai così, te le porti dietro ed allora  si nascondono alla tua memoria per poi rifarsi  vive all’improvviso facendoti «Buuuh!» nella mente. Le mail non risposte sanno essere molto antipatiche: meglio evitarle e sbarazzarsene il prima possibile.

 

Mariagrazia
Personalmente non do mai seguito ad una catena di s.Antonio prima di tutto perché non sopporto alcun tipo di coinvolgimento obbligatorio, in secondo luogo perché anni fa queste catene promettevano calamità alla persona che l’avesse interrotta.
Qui non c’entra la superstizione, ma per scaramanzia….!

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