Vetrina: le foto dell’estate

spiaggia bn

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Nota del mastro di tela: la vetrina va di solito in linea il lunedì; per cause tecniche non è stato possibile, e viene quindi pubblicata oggi, prima della puntata novella. L’immagine è una foto di Cristina Pica, intitolata
Spiaggia b/n. Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Lettura

Laonde poco gentil costume pare che sia quello che molti sogliono usare, cioè di volentieri dormirsi colà dove onesta brigata si segga e ragioni: perciocché così facendo dimostrano che poco gli apprezzino e poco lor caglia di loro e de’ loro ragionamenti; senza che chi dorme, massimamente stando a disagio, come a coloro convien fare, suole il più delle volte fare alcun atto spiacevole ad udire o a vedere; e bene spesso questi cotali si risentono sudati e bavosi.

(traduzione di Myriam Cristallo) Ecco perché è giustamente considerata da maleducati quell’abitudine che purtroppo molti hanno, di mettersi a dormire saporitamente proprio là dove s’è seduta a discorrere una dignitosa e saggia compagnia; poiché chi fa così dimostra quanto male li apprezza e quanto scarsamente si interessa a loro e ai loro discorsi; senza considerare che chi dorme, specialmente se è costretto a farlo in probabili condizioni di scomodità, facilmente se ne esce in qualche atto spiacevole e disgustoso a udire e vedere, tant’è vero che questi dormienti spesso si risvegliano tutti sudati e bavosi.

(Giovanni della Casa, Galateo, cap. VI)

Vetrina

Elena Trabaudi
Bisognerebbe proprio evitare di assillare parenti, amici e conoscenti con le famose foto di viaggio.
Conosco persone terrorizzate solo all’idea: sono quelle che poi rischiano di addormentarsi come Dario, o di deprimersi fino alla più profonda malinconia, o anche di covare rabbia e rancore verso chi ha propinato loro quel tipo di serata.
Personalmente, faccio buon viso a cattivo gioco. Se le foto sono davvero troppe, o le spiegazioni troppo pedanti, come nel caso in questione, confesso che mi annoio anch’io. Ma negli altri casi trovo qualcosa di interessante qua e là e non arrivo alla soglia del harakiri.
Anch’io del resto do qualche volta a persone di estrema fiducia una serie di foto da guardare, seguendo i loro gusti e i loro tempi; e spero che non arrivino a detestarmi per questo!

 

Filippo
E Dario dorme e sogna, sogna, sogna. Sogna che i pirati lo hanno catturato e legato all’albero della nave per torturarlo: lì gli vorrebbero leggere senza sosta  tutte le 65 pagine dei contratti assicurativi che lui fa firmare tutti i giorni ai suoi clienti. Vorrebbe urlare, ma è muto. Si sente perso, quando all’improvviso una voce calda e conosciuta, quella della sua compagna Martina, lo chiama per dirgli che è tardi, è ora di andare, di non preoccuparsi che stasera guida lei.

 

Rosa
Dario, lo sanno tutti i suoi amici, si addormenta sul più bello in tantissime situazioni da sempre. In prima elementare si era addormentato all’improvviso al quinto giorno di scuola quando la maestra lo aveva rimproverato: era come caduto KO senza neanche venir sfiorato. E poi ancora lo stesso gli è successo con tanti “capolavori” del cinema, della letteratura e perfino della musica. Una volta si è addormentato anche facendo l’amore.

 

Mariagrazia
Si ridacchia, si ironizza, si commenta sbuffando sulla serata, sta di fatto che è un vizietto abbastanza diffuso quello di infliggere agli amici la proiezione di foto di viaggio o, peggio, del proprio matrimonio; ma gli amici, proprio perché tali, lasciano fare, non si lamentano ed al massimo fanno come Dario. Ma i vari Aldo non lo capiranno mai??

 

Luciano Madrisotti
Ebbene lo confesso: in quanto viaggiatore bulimico ho inflitto uguali innumerevoli torture fotografiche agli amici che peraltro, da masochisti consapevoli, me le chiedevano! Fortunatamente oggi tante riviste di viaggio eccellenti, trasmissioni televisive e internet divulgano ottime fotografie di tutti gli angoli della terra, rendendo ormai impotenti i sadici fotografi da viaggio. Quindi nell’episodio vagamente retro propostoci, solidarizzo amorevolmente con gli ospiti di Aldo che russano sbadigliano sospirano. Li sento fratelli miei come quando ho subito due ore di pinguini da un’amica reduce dall’Antartide. E Aldo impari che la Borgogna non è propriamente l’Atlantide o l’altra faccia della Luna e riservi la prossima seduta fotografica a quando ci sarà andato. Rida poi con gli amici offrendo loro buoni vini gelati liquori.

 

Francesca Taddei
D’accordo, è chiaro che in teoria non ci si deve addormentare sulla sedia a casa d’altri… però è molto più villano imporre la proiezione dell’infinito reportage fotografico!
Per carità, si mostra solo se sono gli altri a chiederlo (anzi, a insistere) e naturalmente si snellisce la presentazione, chiudendola subito se si notano segni evidenti di noia.
Personalmente sono un’appassionata di fotografia e, se ben fatte, o se riguardano persone a cui voglio bene, posso guardarne anche quantità industriali senza annoiarmi. Però non tutti sono così; dunque è bene che i fotografi compulsivi ne tengano conto!

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