Vetrina: la partenza di Erec ed Enide

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La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è il finale della storia scritto da me, esattamente come per i lettori.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. In apertura: Frank Dicksee,
La belle dame sans merci, 1901).

Carla Muschio
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Finale

Giulia vorrebbe ubbidire alla richiesta di lui di tenersi fuori dalle sue vicende professionali, ma è più forte di lei. Con il suo intuito, vede i pericoli che minacciano Giovanni, capisce di chi è bene fidarsi e da chi bisogna stare in guardia e ogni volta finisce per parlarne al marito. Lui grugnisce, non la ringrazia, ma le dà sempre retta.
Un giorno che, grazie a un prezioso consiglio di Giulia, è riuscito a conseguire una meta importante, le dice: «Oggi per me è stato un giorno di trionfo, e sai cos’ho pensato? Che non ho niente e nessuno al mondo di più prezioso di te. Sono pentito di essere stato scontroso così a lungo. D’ora in poi ogni weekend sarà dedicato solo al nostro amore. E possiamo anche tornare a vivere in Italia, o dove vorrai».

Vetrina

FRANCESCA TADDEI
Giulia, che non è l’eroina di qualche poema epico, ma una donna dei giorni nostri, non ha alcuna voglia di martirizzarsi per amore del marito. Dunque, capito l’andazzo, tornerà rapidamente in sé e si dirà che già di fronte alle condizioni poste dal coniuge prima di partire, avrebbe dovuto mandarlo direttamente a quel paese, ma che è almeno in tempo per salvare il salvabile della propria autostima.
Riacquistata la lucidità, andrà all’agenzia di viaggio più vicina e prenoterà il primo volo disponibile per tornare a casa.

 

PAOLA
Giulia torna al suo paese lasciando un biglietto a Giovanni dove spiega di aver bisogno di riflettere lontano da lui.
E così fa, riflette.
Giovanni, che provava la stessa necessità, si sente sollevato dall’azione di Giulia e immediatamente un pensiero caldo e affettuoso affiora, come non gli accadeva da molto tempo. Critiche, imperativi….cosa succede??
Vero, giusto, forte lo scegliersi.
Antiche insicurezze li avevano allontanati.
Ora.
Ora, ritrovarsi sarà una gioia.

 

LODOVICO RE
Giulia è esasperata della loro vita nella provincia americana: non le piace nulla della sua vita in Florida a Tampa, soprattutto per il progressivo identificarsi di lui nel lavoro. Lui è sempre più americanofilo e sempre più spesso i due si parlano in inglese, anche a casa quando da soli. La nostalgia per l’Italia monta, le si affollano i ricordi: Roma, Firenze, la laguna veneta.
Ed alla fine glielo dice: «Darling, I go to Venice: parto stasera. Se mi vuoi ancora, seguimi!». Fu così che partirono per un romantico weekend a Venice, Florida: solo pochi chilometri da Tampa, ma solo loro due senza lavoro, colleghi e telefonini impazziti. Era quel che ci voleva per voltar pagina.

 

LUCIANO MADRISOTTI
Enide è una donna in carriera sempre occupata. Talvolta si fa mandare da una agenzia a ciò dedita qualche ragazzo con il quale trastullarsi. Di recente ha gradito il giovane Erec che ha più volte riconvocato, portandolo anche ad eventi mondani ai quali è spesso invitata. Questi ha molto apprezzato ciò, pur trovandosi a volte imbarazzato per gli sguardi assai curiosi e derisori degli amici di Enide. Le ha quindi chiesto di presentarlo in modo tale da non suscitare tanta ironia, magari come nipote, ma Enide piccata per la pretesa che la configura come zia lo ha deriso affermando che questo suo mestiere comporta simili conseguenze. Allora Erec, che non poco navigato era, decide di tenere in quelle occasioni un comportamento così pieno di apparente passione da non lasciare adito a dubbi. Questa volta però è Enide a sentirsi davvero imbarazzata e oggetto dell’ironia degli amici. Per reazione si scaglia con durezza verso Erec che rimprovera, ma non minaccia di non riconvocarlo più e questo rivela al ragazzo che Enide tiene a lui più di quanto non voglia far sembrare. Ma accade l’imprevisto e ad un ricevimento nella villa di un conte noto per i suoi liberi comportamenti costui apprezza e alla fine conquista Erec, che era versatile a sufficienza. O meglio così sembra, ma non sappiamo se il ragazzo non abbia messo in scena una finzione, mirando a farsi riprendere da Enide stavolta in posizione di stabile dominio. E così accade: Enide si sente perduta ed implora il ragazzo di tornare da lei adeguatamente e periodicamente ricompensato con solide garanzie e libero di decidere i modi del loro rapporto. Erec accetta e dichiara di tenere tanto a lei. Enide si trovava in un’età assai critica ed era diventata piuttosto vulnerabile. Il conte fu escluso dal novero delle sue amicizie ma non sappiamo se anche Erec abbia fatto altrettanto.

 

ELENA TRABAUDI
Non tutto avviene come nelle fiabe; anzi, a dire il vero, quasi mai.
Infatti Giulia, che già si era trovata spiazzata dalla decisione del marito di trasferirsi in America, e soprattutto dal suo tono di padrone nell’ordinarle di seguirlo senza fiatare, di fronte al disinteresse da lui dimostrato e alla solitudine in cui è piombata, gli fa recapitare una lettera dall’avvocato italiano.
Con questa mossa lo informa della decisione di separarsi da lui; nel contempo si reca presso un’agenzia di viaggi, prenota un biglietto di sola andata per l’Italia, va dal parrucchiere, fa un po’ di shopping. E l’indomani lascia gli States senza rimpianto, né per il luogo né per Giovanni.

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