Vetrina: gattini

gattini

La vetrina di questa rubrica presenta la mia lettura dell’allegoria pubblicata la settimana precedente, seguita da una scelta di quelle inviate dai lettori. Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
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Carla Muschio
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Lettura

Non si ha la sicurezza di potersi fidare ad aprirsi a qualcuno finché non si è provato, ma il guaio è che se la prova va male può essere troppo tardi per rimediare. Per questo, come alcuni gatti pur nascendo in una casa scelgono la vita randagia, così certe persone cercano di bastare a se stesse non aprendosi a nessun affetto. Altri, o perché indotti dalle circostanze o perché più avventurosi, si aprono alle relazioni e ne traggono soddisfazione. Altri ancora si espongono molto e rimangono feriti negli affetti. Vattelapesca.

Vetrina

Elena Trabaudi, Lasciarsi addomesticare
Dal momento in cui si nasce, c’è qualcuno che ci vuole addomesticare: ci insegnano quello che si deve o non si deve fare, o dire, o addirittura pensare.
Sarà perché in questo periodo penso al significato generale della vita, e in particolare della mia, ma tutto questo ingabbiare le persone dentro a schemi non mi piace. Chissà quali prospettive si sarebbero potute aprire a ognuno di noi, se non ci avessero trasmesso, insieme al latte che poppavamo, tutte le loro categorie di giusto e sbagliato. Chissà quante realizzazioni al di là del loro perbenismo.

 

Francesca Taddei
Per ogni animale, fidarsi dell’uomo e avvicinarsi a lui è come giocare col caso. Può andarti bene, e allora non hai più le preoccupazioni dei tuoi simili selvatici. Nessun problema per il cibo, nessun pericolo di predatori, un riparo sicuro, cure se sei malato ecc… Ma può andarti decisamente male; anzi, molto più spesso va male, e allora ti ritrovi ucciso all’istante, o maltrattato, o curato per qualche tempo, ma solo in previsione di ricavare da te carne, pelle, pelliccia.
Anche l’essere umano rischia a fidarsi dei suoi simili. Magari non la pelle, ma non è raro che in cambio di sicurezza e stabilità si perda la propria libertà. La persona che accetta di farsi plasmare dall’altro a proprio piacimento finisce per snaturarsi esattamente come i gattini addomesticati.

 

Lodovico Re
Il gatto voleva far nascere dei piccolini nella casa dell’uomo, ma l’uomo-orco sbranava tutti i piccini. Allora il gatto provò a tenerli lontano dall’uomo, ma i piccolini non crescono bene fuori da una casa e quando passavano dagli uomini che li rifiutavano facevano un mare di danni. Alla fine, chissà come, una strada si trovò con la gioia di tutti, gatti e umani: e i sette gattini che erano nati mangiavano ciascuno dalla propria scodella in fila nel corridoio di casa dove facevano una gran festa. Perché il vero problema è questo: i gatti e gli umani sono aspetti di noi. Sono aspetti che non coincidono e devono potersi accogliere reciprocamente per crescere bene. Tutti e due.

 

 

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