Vetrina: formaggi

fondue

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Citazioni

I formaggi non si tagliano tutti allo stesso modo! La regola d’oro da ricordare è quella di garantire una distribuzione equa di crosta e pasta. Infatti il gusto è più forte vicino alla crosta mentre il cuore è più cremoso.
I formaggi tondi piatti di formato piccolo e medio si tagliano come una torta, in parti uguali dal centro alla circonferenza.
Formaggi tondi di grande formato che si presentano come fetta: tagliare alcune porzioni dalla punta, parallelamente alla crosta, poi porzioni in lunghezza, perpendicolarmente alla crosta.
Formaggi di forma quadrata: si comincia con un taglio diagonale, creando due triangoli, poi ogni triangolo viene tagliato in due e così via.
Formaggi molto duri: tagliarli a pezzetti o a scaglie.

(informazioni tradotte da vari siti di formaggi francesi)

Vetrina

Francesca Taddei
Per prima cosa, dove hanno comprato i formaggi italiani Sabrina e Mario?? Se la loro casa è nella campagna toscana, avranno nelle vicinanze verosimilmente un supermercato della catena Coop, dove troveranno quasi esclusivamente pecorini toscani. Passi per il parmigiano reggiano, che effettivamente si trova ovunque, ma penso che avranno avuto difficoltà a trovare un vero taleggio, una vera robiola o anche un buon gorgonzola.
Comunque, ammettiamo che si siano imbattuti in un negozio dotato di un buon assortimento di formaggi. Se non spiegano agli ospiti come tagliarli, ognuno cercherà di improvvisare. Non credo che sia un gran problema per i formaggi teneri (al limite verranno un po’ «straziati»); qualche problema possono darlo casomai quelli molto stagionati, duri da tagliare.
C’è poi da considerare il fattore psicologico: molti hanno una certa ritrosia ad «avviare» per primi un cibo, se viene lasciato intero. L’idea è di non intaccare una cosa che magari non viene mangiata da altri e che è meglio finire prima una cosa per poi iniziarne un’altra. Per questo sarebbe meglio, se si vuole che gli ospiti assaggino un po’ tutto, cominciare a tagliare almeno una parte di ogni prodotto che si mette in tavola.

Elena Trabaudi
L’unica regola che conosco dalla giovinezza è la seguente: il formaggio va tagliato con il coltello, deposto su un pezzetto di pane e mangiato insieme a questo.
A me appariva una norma strana, che contravveniva a quella regola-base secondo la quale uno penserebbe di usare coltello e forchetta; inoltre obbliga a mangiare il pane in quantità pari al formaggio. Insomma, mi sembrava un controsenso, ma, quando era necessario far mostra di conoscere le buone maniere, mi adattavo alla prescrizione.
Oggi, se fossi invitata a un party tutto a base di formaggi, per prima cosa penserei con terrore al colesterolo, per seconda sceglierei fior da fiore qualche assaggio da combinare con poco pane e molta insalata.
Il tome e il parmigiano, che sono a scaglie, li prenderei usando semplicemente le mani, mentre mi spalmerei la robiola su una fettina di pane. E intanto penserei: Ci sarà una bella torta di mele alla fine?

Filippo
Trai padroni di casa e  gli ospiti italiani, Pasquale e Sofia, sembra serpeggiare il panico della brutta figura incombente. Tutti di solito tagliano il formaggio come viene, anzi spesso Pasquale usa un solo coltello inquinando di gusto tutti i formaggi in tavola. La paralisi incombe per un attimo: poi Pasquale si alza e prende l’iniziativa. Impugna il primo coltello e con voce autorevole spiega  tutte le regole del taglio ideale per ciascuna forma di formaggio. Per esempio dice che «i  formaggi tondi o quadrati vanno tagliati come si fa con le torte, partendo dal centro. Se il formaggio invece non è molto spesso  evitate di tagliare la punta del triangolo, mentre se è spesso potete tagliare la punta nel senso dello spessore….» E così via per le forme rettangolari, triangolari, il parmigiano…
 Se prima c’era un silenzio di inadeguatezza ora c’è un silenzio di stupore. Sofia si rivolge quasi sconvolta al marito e gli chiede «Ma caro, non mi avevi mai detto che sapevi tutto questo…». E Pasquale: «Ma cara, tu non me lo hai mai chiesto!».

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