Vetrina: forchette cadute

Per i nuovi lettori: la vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nel video, i finnici Fork in 
Highway to Hell degli Ac/dc, dallo spettacolo ElectroVocal Circus).

Carla Muschio
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Lettura

In nessun caso, la persona invitata si rivolge al cameriere per chiedere del pane, del sale, del vino, o qualsiasi altra cosa. Questo comportamento è ammesso solo al ristorante. Naturalmente se il cameriere si è dimenticato di darle la forchetta, cercherà di fargli un cenno senza dare troppo nell’occhio.

(Colette Rosselli, Il nuovo Saper Vivere di Donna Letizia,
Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1990, p. 73)

Vetrina

Elena Trabaudi
Per prima cosa, bisognerebbe sapere se gli zii del fidanzato hanno un cameriere alle loro dipendenze o se è stato «noleggiato» per l’occasione, insieme al catering. Nel primo caso, capisco di più l’imbarazzo di Loretta, la quale, trovandosi in una casa di tono molto alto, può anche porsi qualche lancinante interrogativo. Se invece si tratta di un festeggiamento di persone di livello medio, Loretta può senz’altro rilassarsi. In ogni caso farà sapere a qualcuno vicino, se non direttamente al cameriere, che le è caduta la forchetta; gliene verrà prontamente recapitata una nuova.

 

Luciano Madrisotti
Ad un pranzo placè e servito i commensali non devono fare nulla, tanto meno se di genere femminile.  La forchetta caduta non va certo recuperata da Loretta che può scegliere alcune vie per risolvere l’innocente ed incolpevole problema:  chiederà al giovane vicino di aiutarla recuperando la posata e chiamando con discrezione il cameriere che non si è accorto dell’incidente. Il giovane dovrebbe capire e risolvere. Altrimenti Loretta può usare la forchetta da dessert, se c’è, e quando il cameriere passerà a sostituire i piatti lo avvertirà sommessamente. Ovvero potrà con eleganza ed un sorriso, ma ci vuole molto stile e le posate devono essere sicuramente d’argento, avvisare la zia del fidanzato che non pensi ad un furto con destrezza e che non intendeva sottrarre una forchetta in quanto ecc. Certo questa soluzione vorrebbe commensali preferibilmente giovani ed informali.

 

Francesca Taddei
Se Loretta non vuole farsi notare da nessuno, può solo starsene ferma e buona e sperare disperatamente che il cameriere si accorga della forchetta caduta e gliene porga una pulita. In effetti le cose dovrebbero andare così, ma può darsi che sia distratto e non se ne accorga.
Che fare, dunque? La cosa più importante secondo me è muoversi nel modo più disinvolto possibile, per non sottolineare con inutili imbarazzi questo piccolo incidente.
Quindi con naturalezza esclamare una frase retrò, tipo «Oh, che sbadata che sono!», rivolgendo uno sguardo all’oggetto in terra. Immancabilmente qualcuno verrà in soccorso della povera fanciulla deforchettata: o il cameriere direttamente, oppure la padrona di casa, che richiamerà l’attenzione della servitù.
Siamo comunque certi che in futuro, in caso di un nuovo invito, Loretta si presenterà con un intero set di posate d’emergenza, da nascondere dentro, maniche, risvolti del vestito ecc…, per servirsene in caso di necessità.

 

Lodovico Re
Sarà stata l’atmosfera ammuffita dell’invito formale, ma a Loretta viene in mente Mr Bean e i suoi modi, come dire, antisociali. E’ il momento di far qualcosa come il suo eroe del cinema.  Con nonchalance lascia cadere il suo tovagliolo sulla forchetta del vicino di posto, tutto compreso in una peraltro stucchevole conversazione sulle assicurazioni sulla vita con il capotavola. Et voilà, è un attimo. Loretta ritira il tovagliolo e….la forchetta sottostante. «Buon appetito!», esclama a voce alta con soddisfazione, infilzando lo squisitissimo saltimbocca.

 

Mariagrazia
Immagino il disagio di Loretta ed il dubbio sul comportamento da assumere. Penso, però, che trattandosi di un pranzo formale, avrà a disposizione di fianco al proprio piatto altre due forchette, per cui consiglierei di fare finta di niente, ed usare un’altra forchetta. Si farà sostituire quella caduta al prossimo passaggio del cameriere senza che alcuno se ne accorga.

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