Vetrina: Elaine di Astolat

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La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è il finale della storia scritto da me, esattamente come per i lettori.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nell’mmagine, Elaine di Astolat va al fiume col suo ex mentore, di John William Waterhouse).

Carla Muschio
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Finale

Quando Franco va in clinica per gli accertamenti, viene trattenuto lì. Ha un problema al cuore che deve essere risolto subito, più urgente dei suoi impegni politici.
Durante il suo mese di degenza Irene è la visitatrice più assidua nella camera di Franco. Fa di tutto per compiacerlo, inventa ogni giorno un regalino nuovo e prega il cielo che il fuoco violento dell’amore accesosi in lei susciti almeno una fiammella nel cuore di Franco.
Lui si scopre ad aspettare e pregustare le visite di Irene, ma i suoi sentimenti restano casti. Irene gli è diventata una sorta di cugina.
Durante l’ultima visita in ospedale prima della dimissione Irene, vincendo l’imbarazzo, dichiara a Franco il suo amore ma lui, ipocrita, le risponde:
– Se volessi un amore e una famiglia tu, una donna così perfetta, saresti la mia prima scelta, ma io voglio restare scapolo a vita.
E Irene rimane con un palmo di naso.
Tornato a Torino, Franco corre trepidante a riabbracciare Luisa, ma viene accolto con inaspettata freddezza. Alla televisione, Luisa l’aveva visto con una cravatta che non gli conosceva, si era convinta che fosse il dono di una sua nuova fiamma ed ora è furente di gelosia. Ci vuole del bello e del buono per calmarla.

Vetrina

FRANCESCA TADDEI
È assai probabile che non accadano grosse tragedie d’amore. Franco, che non è un cavaliere senza macchia ma un uomo che si destreggia tra politica e salotti, può tranquillamente tenere in piedi anche una storia parallela con Irene. Quest’ultima trarrà sicuramente qualche beneficio dalla relazione e può accettare di dividere Franco con Luisa. E Luisa dal canto suo magari si roderà di gelosia, ma non potrà farlo vedere più di tanto, visto che è la moglie di un uomo pubblico e che le apparenze nel suo mondo sono tutto.
In definitiva, se ci saranno rancori e gelosie, coveranno silenziosi. Dall’esterno traditori e traditi appariranno tutti felici e contenti.

ELENA TRABAUDI
Alla conferenza stampa Franco, con la sua camicia fresca e la cravatta rossa, fa bella figura. Seduto tra due compagni di partito, tra cui il marito della sua amante, ribatte sorridente alle domande, anche a quelle più subdole, si fa serio quando è il caso, apre e chiude parentesi immaginarie, si riscalda; alla fine fa per alzarsi, ma incontra lo sguardo di Luisa che lo interroga fra lo stupito e l’offeso.
Lascia la postazione e subito Luisa lo avvicina e lo apostrofa: Ti ho cercato al cellulare tutta la notte, dove eri? E chi ti ha dato questa roba – la camicia, questa pacchiana cravatta? Lui borbotta qualcosa, lei gli rovescia con rabbia il drink che ha in mano sugli abiti incriminati.
A questo punto Irene, a cui non dispiace il tipo di nuova conoscenza, si materializza davanti ai suoi occhi inorriditi e con modi civettuoli gli si avvicina, gli si strofina addosso, e con fare languido dice davanti a tutti: Ma sì, diglielo che ci amiamo. Non è giusto che lei rimanga all’oscuro!
Inutilmente nei giorni seguenti Franco tentò di ricucire con l’amante. Poi smise, anche perché il marito aveva tollerato finché lo scandalo non era ancora di pubblico dominio, ma ora non poteva rischiare di perdere il prestigio di cui godeva.
Peccato che Irene non abbia potuto approfittarne per intrufolarsi nella vita di Franco. Era bionda, purtroppo, e a lui piacevano solo le more.

ROSA
Franco è commosso dall’attenzione di Irene. Il problema è che lui è un deputato leghista e la cravatta gli occorre sì, ma… di colore verde. Per fortuna che ha un gran pennarello verdone e con metodo, in auto ai semafori, la ricolora tutta.

LODOVICO RE
La mattina dell’indomani al risveglio è il suo compleanno, ed Irene e Luisa entrambe, all’insaputa l’una dell’altra, gli regalano una bella cravatta ed una camicia. L’incontro politico va benissimo. Per fortuna le due cravatte di Irene e Luisa sono assolutamente uguali.

PAOLA
Irene è affascinata da quest’uomo così impegnato, ma conoscendo la sua situazione affettiva si tiene sulle sue mostrando un interesse intermittente, quasi un messaggio di possibilità… Franco, dopo essere stato dal medico e verificato che il malore aveva un motivo fondato e da non trascurare, ripensa alle scelte fatte. Ai valori, a gli interessi che vuole coltivare… a come si vuole in futuro…
Questo weekend resta a Roma e magari chiama pure Irene…così dolce.

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