Vetrina: d’istinto distinti

maialiinspiaggia

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Per sapere qualcosa di più sull’immagine, cercate «isola dei maiali» o «pig island», e non piangete – pensate a salami e prosciutti).

Carla Muschio
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Lettura

Se la «classe» è privilegio di poche, la distinzione non è un obiettivo irraggiungibile. La signora che vi ambisce, dovrà essere tutt’occhi e tutt’orecchie nel mondo snob che le preme, e per molto tempo si accontenterà di brillare non di luce propria ma di luce riflessa.
Si abbonerà a riviste di classe, frequenterà antiquari, concerti e vernissages, rifuggirà dal vestirsi con abiti clamorosi e sexy; non spettegolerà a vanvera, non frequenterà contesse fasulle, cocktail superaffollati e soprattutto praticherà la distinzione anche fra le pareti di casa.

(Colette Rosselli, Il nuovo Saper Vivere di Donna Letizia,
Mondadori, Milano 1990, p. 152)

Vetrina

Luciano Madrisotti
Si ripropone anche se in forma leggera l’eterna lotta di classe, anche se limitata a due classi confinanti, la piccola e la media borghesia. Certo non è accettabile che Mauro si annoi ai concerti di musica classica né che Laura li perda per accontentare l’idiosincrasia del futuro sposo. Ma neanche piace ipotizzare che ognuno segua i propri interessi, l’uno andando al Bar Sport, l’altra al Teatro Reale, essendo la soluzione vite separate un po’ prematura per due che devono ancora sposarsi. Di sicuro Mauro ha scoperto le passioni di Laura e dei suoi amici, ma lei ha intuito l’insofferenza di lui? Se sì e se è “vero amore” può aiutarlo con dolcezza ad aprirsi ad un mondo nuovo parlandogli apertamente e  magari patteggiando qualche uscita musicale assieme e Mauro potrà ben accettare, strappandole il consenso per recarsi assieme ad un concerto rock, nella speranza che almeno quel genere di musica gli piaccia. Meno grave, anzi irrilevante appare la faccenda degli indirizzi alla moda, che rivelano piuttosto in chi vanta di conoscerli un certo provincialismo. Se lui è a Forte con lei e non conosce dove si celebri l’happy hour più trendy, si dichiari curioso di scoprirlo assieme e indichi a sua volta o inventi un locale analogo di Rimini, che è pur sempre luogo di sollazzi ambiti, anche se non vi andavano gli Agnelli vestiti alla marinara. E poi non è necessario che riveli di aver frequentato colà con la famiglia solo la pensione Mariuccia!

 

Elena Trabaudi
Penso innanzitutto che si tratti di un fidanzamento del passato, diciamo della prima metà del Novecento, se no non si capirebbe perché Mauro, che corteggia Laura da tempo, già stia parlando di nozze e sia stato presentato alla famiglia di lei. Perlomeno dagli anni ’60 del secolo scorso, prima ci si mette insieme, poi avvengono le presentazioni e ancora dopo si può pensare al matrimonio.
È nella prima fase che la ragazza può valutare se le secca la differenza di classe delle famiglie, o il ragazzo evitare una snob che conosce solo i locali “in” del Forte. Solo se entrambi non si fanno problemi riguardo a queste e altre cose, si potrà passare alla fase successiva. In caso contrario, c’è tutto il tempo di darsela a gambe prima di trovarsi in imbarazzo.

 

Francesca Taddei
È evidente che Mauro e Laura partono già con un problema, ovvero conciliare due mondi diversi. Il che naturalmente non è impossibile, ma creerà qualche tensione all’interno della coppia.
Inutile per Mauro affannarsi a stare al passo in un ambiente che non è il suo e inutile anche fingersi diversi da come si è. Credo che sia meglio ridurre al minimo le occasioni di imbarazzo: per gli eventi imprescindibili Mauro farà uno sforzo e cercherà di reggere un concerto senza sbadigliare (e magari potrebbe pure trovarci qualcosa di buono), in altre occasioni Laura potrà invece andarci da sola.
Soprattutto entrambi dovrebbero cercare di non imporre un’eccessiva frequentazione delle
proprie famiglie d’origine, dove ogni volta risulterebbero evidenti le differenze e anche la mancanza di argomenti in comune, e concentrarsi invece sulle cose che uniscono loro come coppia, a prescindere dall’ambiente da cui provengono.

 

Lodovico
Certe situazioni sono come si dice di certe malattie: se le conosci, le eviti. La prevenzione è tutto: in medicina come negli impegni sociali mortiferi. Una tradizione è una tradizione: cioè di suo è immutabile, sennò che tradizione è? Durissimo combattere e vincere contro la forza della tradizione agendo alla vigilia. Bisogna fare un’opera di lunga data iniziando per tempo, come quelli che comperano i regali di Natale ad agosto in vacanza.
Partire alla larga, quando non ci son concerti in vista e scavare il terreno sottotraccia argomentando sulla noiosità costante e prevedibilissima di questi appuntamenti o di certi luoghi. Si possono dire cose come che i  ristoranti chic  son posti dove la gente sembra essere andata più in ufficio a continuare a lavorare che non a rilassarsi e divertirsi. Raccontare a freddo di quanto sian state noiose  tutte le esperienze del genere degli eventi per beneficienza….  Quando verrà il giorno degli inviti  nessuno ti farà più quell’invito: e se per caso lo facesse lo stesso, basterà alzare il sopracciglio con un «Grazie, ma tu sai come la penso…». A quel punto la sera del concerto mancato approfittatene per farvi una bella passeggiata o andare a trovare un vecchio amico.

 

Mariagrazia Basile
Per quanto attiene al primo problema, penso che Mauro potrebbe attivarsi ed unirsi a Laura nel frequentare qualche sala da concerto. A volte una cosa non piace perché la si conosce poco e male, mentre la musica è… musica sia per le orecchie che per lo spirito che, anzi, ne viene rinvigorito. La musica è libertà di pensiero, di conseguenza Mauro sarà rafforzato anche nel difendere la propria identità: mai dimenticarla o, peggio, vergognarsene. Non conosce le località con relativi ritrovi della Versilia? Embè? Ne conosce altre.

 

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