Vetrina: vicissitudini di una scatola di cioccolatini

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La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!
Due note aggiuntive: la scritta nell’immagine sopra recita: «Sì, potete comprare l’amore»; da oggi la vetrina di
Etichetta piccola etica va in linea il lunedì, la nuova puntata il mercoldì, in modo da evitare che le soluzioni dei lettori a un argomento finiscano dopo la proposta di un altro argomento (e grazie a F.).
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Citazioni

Se pensi che sia divertente essere messo nella lista nera […] presentati  a una festa con la bottiglia di vino più economica che trovi, o anche a mani vuote (per una coppia basta una bottiglia in due). Se proprio vuoi portare un regalo, assicurati che sia una scatola di cioccolatini che è stata continuamente in circolo di festa in festa e adesso ha superato la data di scadenza.

(tradotto da Fleur Britten, Etiquette for Girls, Debrett’s 2006)

Vetrina

Francesca Taddei
Capita che i regali facciano lunghi giri e subiscano più riciclaggi. Nel caso dei cioccolatini, essendo di una marca molto diffusa, Lorella può benissimo non capire che quelli che riceve in dono sono in realtà un suo stesso regalo di tanti mesi prima. È più probabile che pensi semplicemente che sono stati comprati in uno di quei negozi o di quei bar dove c’è poco smercio e dove i prodotti vengono lasciati ad agonizzare finché diventano immangiabili.
Veniamo dunque alla catena di Sant’Antonio dei cioccolatini. Sicuramente l’etichetta non prevede il riciclaggio dei regali, ma personalmente penso che sia peggio sprecare qualcosa che può essere apprezzato da altri. Soprattutto nel caso di cibi, se ricevi qualcosa che non mangerai, devi attivarti per regalarlo ad altri. I primi passaggi in fondo sono legittimi: è trascorso poco tempo, i cioccolatini sono ancora in ottime condizioni, chi riceve non conosce i passaggi precedenti dunque non ha ragione di offendersi. Il primo errore lo fa Gina: non si regalano cioccolatini al liquore ai bambini e soprattutto si chiede prima il permesso ai genitori, per evitare appunto di trasformare un regalo in una punizione. Ma l’errore più grossolano lo fa la mamma della bambina. Anche se non conosce i passaggi precedenti, sa che quei cioccolatini sono rimasti dimenticati per mesi nella sua dispensa e quindi che non sono freschi (tra l’altro ci sarà pure una data di scadenza a confermarlo!). A quel punto siamo fuori tempo massimo per il riciclaggio: può solo provare ad aprirli e, se sembrano ancora commestibili, mangiarne qualcuno in famiglia.
Un ultimo appunto. Meglio non regalare cioccolatini a fine maggio, quando si va verso il caldo e rischieranno di sciogliersi! Molto meglio un fiore.

Elena Trabaudi
Ecco perché bisogna stare attenti a riciclare!!! La cioccolata poi…
Con i beni deperibili, si può fare un solo passaggio di mano, e oltretutto con alcune caratteristiche: dev’essere veloce e sicuro, cioè attuato presto e con una persona molto vicina, un familiare o un amico di famiglia. Dobbiamo essere certi che costui vada matto per il bene che gli stiamo offrendo e che lo finisca in brevissimo tempo.
Nel caso specifico, comunque, chissà come si trova imbarazzata e delusa Lorella! Doppiamente delusa, da un lato perché ha scartato una cosa che non ha più niente di commestibile; dall’altro perché, facendo due più due, avrà subito intuito il giro che ha fatto la sua scatola di cioccolatini.
Se è un tipo «di mondo» sorriderà portandoli in cucina, in caso contrario metterà il muso a chi glieli ha rivogati. Magari arriverà a rompere un’amicizia, chissà.

Filippo
La scatola di Mon Chéri finalmente era giunta al termine della sua lunga giostra di passaggi di mano in mano di un regalo sempre riciclato e mai consumato.  Aperta dalle mani di Lorella non poteva essere offerta a nessuno: i cioccolatini invecchiati e adulterati non lo permettevano. Ma la scatola di cioccolatini fu contenta lo stesso. Ora che la situazione era stata disvelata finalmente davvero poteva cominciare il vero riciclo verso una vita nuova: il cioccolato  nei rifiuti organici, il packaging nel bidone giallo della plastica e la carta che avvolgeva il regalo nel bidone bianco.
Il cioccolato finì con il diventare cibo per un maialino in campagna.
La plastica entrò in una bambola.
La carta divenne una pagina di un libro di una esordiente poetessa.

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