Vetrina: champagne

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire).

Carla Muschio
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Lettura

Lo champagne, come gli altri alcolici, si consuma e si versa con moderazione. Soprattutto, lo spettacolo della schiuma dello champagne si ottiene  seguendo certe regole elementari. I bicchieri vanno riempiti per metà o al massimo per due terzi, per permettere di vedere le bollicine che salgono in superficie. Così si evitano anche versamenti imprevisti. Inoltre, eviterete che lo champagne si scaldi troppo rapidamente a contatto con l’aria.

(tradotto da www.labelleecole.fr) 

Vetrina

MARIAGRAZIA
Più che sbagliare forse Giacomo ha esagerato nell’entusiasmo; gli uomini, si sa ,sono più semplici e diretti nelle loro manifestazioni, mentre le donne, più razionali e pragmatiche, evitano gli eccessi. Allora Giacomo si è lasciato un po’ andare e lo champagne è stato versato in malo modo, ha fatto schiuma ecc. Però che allegria, che felicità! Era un venticinquesimo anniversario!!!

FRANCESCA TADDEI
Se la situazione è ufficiale forse è meglio evitare di stappare la bottiglia facendo un gran botto. E sicuramente, ufficiale o no, non bisogna riempire i bicchieri fino all’orlo, né precipitarsi a bere mentre ancora sale la schiuma, né sbrodolare ovunque il contenuto del bicchiere! Così sembra più un raduno di alcolizzati, che non riescono a trattenersi alla vista di una bevanda alcolica!
Credo poi che il brindisi ai festeggiati dovrebbe chiamarlo qualcuno dei presenti, e non il diretto interessato.
Comunque si tratta di una festa tra persone intime, quindi pazienza per l’etichetta infranta. Il fatto saliente è che si festeggia una coppia che ha retto per 25 anni e che ancora sta bene insieme, quindi perdoniamo loro qualche sbavatura formale.

LODOVICO
«Teresa nella confusione dimentica il suo malumore»: la confusione è la dimensione più saggia che ci può capitare. Il resto di buono da fare, lo fa lo champagne.

FILIPPO
Sì che han sbagliato qualcosa! Se lo champagne fa così tanta schiuma è perché non han raffreddato bene la bottiglia!

ROSA
Ma questo è il matrimonio tra il tenero Giacomo della «Settimana enigmistica» e Madre Teresa!

ELENA TRABAUDI
Io posso solo dire quello che non avrei fatto. Intanto avrei evitato una torta nuziale, del tutto fuori luogo a venticinque anni di distanza dal giorno del matrimonio, preferendo qualche dolce casalingo da consumare in modo informale in giardino, subito dopo i salati. Ovvio poi che il brindisi dovesse essere un po’ in sordina, non riempiendo i bicchieri fino all’orlo; ma che cosa gli è preso a Giacomo? Non c’era bisogno di strafare così. Oltretutto quel sonoro «evviva» caso mai doveva venire dagli invitati e non dal festeggiato.
Consiglio sempre un basso profilo. Solo così si è sicuri di non diventare pacchiani.

PAOLA
No, proprio no.
Nessun errore.
Che gioia quel traboccare… non potrò più vivere un brindisi senza la memoria di questo traboccare.

 

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