Vetrina: bolle di sapone

La vetrina di questa rubrica presenta la mia lettura dell’allegoria pubblicata la settimana precedente, seguita da una scelta di quelle inviate dai lettori. Non è necessario partecipare ogni settimana, ma a Natale i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte. Quindi, scrivetemi!

Lettura

Come è necessario soffiare con l’intensità giusta per ottenere una bolla di sapone, così bisogna saper entrare nelle situazioni (ad esempio, in un rapporto amoroso) con il peso adeguato.
Tutti i dettagli sono importanti per la riuscita della bolla, non se ne può trascurare nessuno. La vita ha le sue leggi. Per stare bene, esse vanno conosciute e seguite.
Una bolla dopo breve tempo scoppia, ma fin che c’è, occupa tutto il tuo mondo. Che non sia così con la vita, la felicità, un grande amore?

Vetrina

Lodovico
La ricordo ancora, nei pomeriggi d’estate, ancora ragazzino, ma già libero di andare in giro da solo almeno al mare. Cartelloni publicitari che guardavo con stupore, dettagli dei marciapiedi, motoretta che mi viene incontro, odore di vigna, anche il clima era uno stupore in quelle  ore da solo in giro: i veri miei primi viaggi.
Da una finestra,  dalla radio, la ricordo pulita, nitida, melodica:

“blu, le vedo intorno a me
blu, le mille bolle blu
che volano, mi chiamano, mi cercano
Amor
impazzisco di gioia
se vedo passeggiar
nel vento, le mille bolle blu
un bacio, ancora un bacio
si avvicinano
eccole eccole
sono qui”

 

Elena Trabaudi, Il politico
Tutti quelli che conoscono i principi della comunicazione sanno, chi più chi meno, convincere un uditorio. Lo sapevano bene i romani, che studiavano l’eloquenza e la retorica, oltre alla logica e a tutte le altre branche del sapere.
Però in questi tempi mi sembra che la situazione sia paradossale, in quanto qualunque politico dispone di uno staff a sua disposizione, che gli cura l’immagine, sonda di continuo gli umori dei votanti e ne indirizza i discorsi. Quindi ormai non ha importanza prospettare bene, in modo convincente, ciò che si farà se si verrà eletti, ma formare delle visioni positive e rassicuranti come bolle di sapone. Vince chi saprà meglio solleticare i gusti della gente, si potrebbe dire chi le spara più grosse. E’ vero che c’è sempre chi non si accontenta e si rifiuta di prestarsi al gioco, ma i casi sono due: o costoro non si fanno abbindolare dal tale, ma dal talaltro; oppure rimangono esigua minoranza, e come tale non avranno mai grande voce in capitolo.

 

Lorenzo
La fantasia e il sogno sono come le bolle di sapone: se non soffi un po’ non vengono, ma se soffi troppo scoppiano. Una volta nate volano via , magari bitorzolute ma libere, per percorsi propri e imprevedibili. E anche questo è il loro bello.

 

Francesca Taddei
Ornella si siede di fronte al suo portatile, entra nella chat e comincia a chiacchierare col suo amato virtuale. Le parole scorrono sullo schermo e intanto il mondo reale intorno a lei svanisce. I capricci dei suoi bambini, le frustrazioni vissute sul lavoro, il rapporto sempre più stanco con suo marito… tutto sembra lontano. E invece nella sua bolla personale tutto è ancora emozionante e carico di promesse. Una frase tira l’altra; tra una confidenza e una schermaglia il tempo passa veloce. Finché il cane di casa, saltellando festoso, fa cadere il modem e quindi la connessione. Ornella ritorna alla realtà: c’è la cena da preparare, il bucato da stendere, i bambini da recuperare a casa degli amichetti, e il cane da portare fuori. Sbriga tutto ciò meccanicamente, come ogni giorno. La sera, quando tutti sono a letto, riaccende il computer, e rientra nella sua bolla iridescente.

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