Vetrina: automobili al semaforo

La vetrina di questa rubrica presenta le migliori risposte dei lettori sull’argomento della settimana precedente. Il mio contributo è una citazione, presa da uno dei tanti manuali di etichetta. Valuterai tu se la sentenza citata getta una luce che avvia a una soluzione o spinge invece verso un conformismo cieco.
Non è necessario partecipare ogni settimana, ma alla fine dell’anno «scolastico» i lettori più brillanti e costanti riceveranno in dono un libro offerto dalla redazione di daParte, come di consueto. Quindi, scrivetemi!
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nel video:
Supereroi contro la municipale dei Meganoidi).

Carla Muschio
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Lettura

Dà la precedenza a chi è più anziano di te o occupa una posizione sociale più elevata, a meno che non sia lui a cederti il privilegio, nel qual caso è meglio accettare che rifiutare. Poni maggiore attenzione al rispetto del rango degli altri che non all’avere tu la precedenza.

(tradotto da John H. Young, Our Deportment or the Manners, Conduct,
and Dress of the Most Refined Society
, Harrisburg e Chicago 1881, p. 269)

Vetrina

Rosa
Il semaforo sarà rosso a lungo, la Signora Erminia lo sa. La Signora Erminia scende dall’auto e serafica si muove verso la macchina di chi l’ha sorpassata per sedersi  sul cofano, appoggiata con le spalle al parabrezza. Sorride  e si infila gli occhiali da sole.

 

Luciano Madrisotti
Il contesto è chiaro: l’automobilista nervosetto si comporta da tipico stupido su strada disposto a compiere anche i sorpassi più rischiosi per guadagnare pochi metri o minuti. Nel caso poi fa anche la figura del maleducato che con il suo scatto attribuisce alla signora Erminia la caratteristica della vecchia imbranata vocata a far perdere tutti i semafori. Ma quanti di noi non hanno fatto o pensato altrettanto avendo un anziano al volante davanti? La signora non deve rimproverarsi nulla, tenendo su strada una condotta ineccepibile. Quindi pieni voti per lei, condanna con attenuanti per lui che già si autopunisce comportandosi così.

 

Elena Trabaudi
Confesso che, pur avendo l’età della signora Erminia, amo la guida brillante – o sportiva, che dir si voglia -, quindi mi succede spesso di imprecare contro le “piattole” che mi fanno perdere il giallo piuttosto che contro i giovani esuberanti. Oltretutto, gente di tutte le età e di ambo i sessi perde la cognizione del mezzo che sta guidando nel momento in cui suona il cellulare: si piantano nel mezzo della strada o si accostano frettolosamente a destra, senza calcolare minimamente il danno arrecato a chi sta dietro di loro. Per me la guida in città è diventata un banco di prova per affinare la mia (scarsa) pazienza!

 

Francesca Taddei
Che dire? Che in questo modo il ragazzo guadagna ben 4-5 metri! C’è chi ne fa una ragione di vita, come zigzagare da una fila all’altra in prossimità del casello autostradale nella speranza di guadagnare alla fine quei 5 minuti che ti cambieranno la vita.

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