Vanterie

vanitose

Lettore, leggi la scenetta e risolvi la situazione, o modificala, con le maniere migliori che riesci a pensare. Anche se non mi hai mai scritto, comincia ora. Inviami il tuo testo entro domenica prossima. Saranno gradite anche citazioni stimolanti sull’argomento. Le risposte migliori verranno pubblicate nella vetrina entro il lunedì successivo. Alla fine dell’anno 2014 si vincono tre libri, assegnati a suo capriccio da uno dei curatori del sito.

Carla Muschio
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Siamo a una festa di compleanno. La torta è già stata mangiata, gli ospiti si dispongono in crocchi in vari angoli della sala e conversano. Mario si trova ad ascoltare Anna, una donna a lui sconosciuta che si presenta come studiosa di letteratura tedesca, specializzata in Settecento. Anna parla con aria molto saccente di uno scrittore minore di cui dice che sta traducendo un’opera. Le sue parole, unite alla sensualità delle sue forme, suscitano ammirazione negli ascoltatori, ma non in Mario che, per disgrazia di Anna, è a sua volta un professore di letteratura tedesca.
Mario nota nelle parole di Anna addirittura un errore di pronuncia. Egli trova che anche le sue osservazioni denuncino scarsa preparazione. Dice Anna:
-Naturalmente tutti conoscete Lessing…
È il modo che hanno le persone da poco per apparire più di quel che sono. Attaccare prima di essere attaccati, premurandosi di mettere a disagio l’interlocutore.
Mario non sa come reagire. Rivelandosi come studioso più colto di lei, potrebbe umiliare Anna. Nascondendo la sua professione, apparirebbe bugiardo. Oltretutto, alcuni presenti in sala sanno di cosa si occupa Mario. Correggendo gli errori di Anna, potrebbe apparire scortese.
Perché non lasciare la conversazione diventata per lui imbarazzante andando a cercare un cioccolatino e un altro sorso di vino?

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