Valentin de Boulogne e l’Italia

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Un amico mi  ha mandato questa immagine, su cui sta riflettendo come ipotesi di copertina per un libro che sta curando; profitto rapinosamente dell’occasione. L’autore è Valentin de Boulogne, ed ecco una possibile inquadratura dell’opera.
Cito dalle parole di Giuseppe Ussani d’Escobar, a commento dell’inserimento di questa tela nella mostra Roma al tempo di Caravaggio 1600 -1630 tenutasi a Roma l’anno scorso. Via con la citazione, dal sito eosarte:

A chiusura della mostra […]  appare la magnifica tela del caravaggesco francese Valentin de Boulogne, l’Allegoria dell’Italia, dove l’allegoria ed il verismo caravaggesco si fondono, la tradizione classicista del Carracci si unisce indissolubilmente al libero spirito del Merisi.
[…] La tela è meravigliosa per dimensioni, solennità, fluidità del colore e dei panneggi, e per crudezza di linguaggio, i gemelli Romolo e Remo, accanto al vecchio che rappresenta il Tevere, sono monelli di strada, ed i due anziani che incarnano il fiume che attraversa Roma e l’Arno non sono altro che due popolani, che provano ad atteggiarsi a figure composte ed autorevoli.
Lo spirito di Caravaggio si insinua con vigore nella teatralità dell’insieme. L’Italia turrita è specialmente Roma, sullo scudo le chiavi di Pietro fanno bella mostra di sé, e l’Arno è Firenze città d’origine dei Barberini.

Non è proprio maestosa, nella sua contrapposizione di scuri e di rossi, con il blu a rammentare il fiume e il rosa la carne? Nella scheda a fianco a questa, una piccola galleria di altre opere sue, da cui si capisce quanto sia caravaggesco (notare non solo la composizione dei personaggi, il realismo dei soggetti, i chiaroscuri: notare il gesto con cui il soldato bara nella seconda immagine.

Galleria

Le quattro età dell’uomo

Soldati che giocano a carte (il baro).

La chiromante

Pietro rinnega.

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