Turisti per Chania (parte II)

parcheggio MOD  LIGHT

I pensieri che espongo qui nascono a Chania, ma sono applicabili a tutti i luoghi in cui l’impatto turistico è in misura simile a quello di questa città. Ed ecco una sfida per il lettore: quali città conosce che abbiano un’intensità turistica pari a quella di Chania? E ora vado a descriverla.

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C’è una via turistica principale, che non corrisponde al «corso» antico della città ma che comunque percorre il centro storico dividendolo in due perfette metà. Qui non c’è istituzione che non sia rivolta al turismo: caffè, gioielleria, agenzia immobiliare, agenzia turistica, agenzia di viaggi, negozio di pellicce, più due musei e la pinacoteca comunale. Dei negozi dove i locali possono fare la spesa rimane solo una drogheria.

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Lo stesso avviene in tutto il dedalo di vicoli della «città murata», dove i negozi di gioielleria e bigiotteria, insieme all’abbigliamento, alle calzature e ai «ricordini», sono di gran lunga dominanti e straordinariamente numerosi. Per mangiare, ci sono infiniti caffè e taverne, più qualche negozio di cibo, anch’esso rivolto ai turisti. Credo che i locali facciano la spesa nei negozi tradizionali fuori della città murata e nei supermercati.

sedia disabili  MOD  LIGHT

Il porto è una corolla di locali relativamente costosi, tutti con pretese di sofisticazione, come in quasi tutte le città di mare.
Ho visto, anche in Grecia, posti assai più volgari del centro storico di Chania, ma ai miei occhi già questo risulta poco invitante, a dispetto delle belle costruzioni e belle vedute che si incontrano a ogni passo. Chissà cosa accadrebbe se si offrissero ai turisti servizi più genuini. Qualcuno, come me, sarebbe maggiormente attratto a fermarsi, altri magari ne sarebbero dissuasi. Certo dev’essere un po’ umiliante per i negozianti del centro gestire commerci che devono apparire dozzinali anche a loro.

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L’altro luogo sguaiato di Chania è la spiaggia e il suo entroterra. Per il resto la vita «autentica» che rimane a Chania è molta, perché per fortuna i turisti tendono a concentrarsi solo nei luoghi che ho descritto, lasciando incontaminato il resto della città. Così c’è tanta «cultura», nel senso di modo di vivere, di cui godere a Chania: i kafenion dove gli anziani giocano a carte, le pescherie, le panetterie e le pasticcerie, i parchi, le mille sfaccettature della vita umana.

Carla Muschio
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Una risposta a Turisti per Chania (parte II)

  1. Francesca (Moltoesenzafine) dice:

    Questa è facile… Cerchi una città ad alta “intensità turistica”?
    La mia Firenze!!! con tutto il centro storico interamente appiattito sulla ricezione del turismo di massa.
    Per non parlare di Venezia, che forse è ancora peggio, da questo punto di vista.

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