Trilussa / La politica

pasta-eaters

Leggo qui e in tante altre parti, da giorni, che entro giovedì è atteso il verdetto sulla cocuzza del Pdl. Frode fiscale? Interdizione dai pubblici uffici? I magistrati avranno errato comunque, se colpevole avranno voluto farlo fuori, se innocente allora era tutto un complotto per farlo fuori. E il governo che farà?
Ecco una sonettata di Trilussa, non proprio scritta domani:

 

LA POLITICA

Ner modo de penzà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario.

De tre fratelli, Giggi, ch’è ‘r più anziano
è socialista rivoluzzionario,
io ‘nvece sò monarchico, ar contrario,
de Ludovico ch’è repubblicano.

Prima de cena liticamo spesso
pe via de sti principi benedetti:
chi vò qua, chi vò là, pare un congresso.

Famo l’ira de Dio, ma appena mamma
ce dice che sò cotti li spaghetti,
semo tutti d’accordo ner programma.

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