TesseracT / One

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I TesseracT sono una banda proveniente da Milton Kaynes, Regno Unito, e sono spesso considerati tra i pionieri del movimento djent (insieme ad altri gruppi noti quali Periphery, SikTh e Fellsilent, dalle cui ceneri nasceranno Monuments e appunto TesseracT). Il loro primo album in studio, One, è stato rilasciato il 22 Marzo 2011, sotto l’etichetta discografica Century Media Records.

One

Analizzando il disco non si può rimanere indifferenti al suo contenuto (a partire dalla copertina, che raffigura un ipercubo con 32 lati, 24 facce quadrate, 8 iperfacce: il cubichetesseratto, da cui la band prende il nome, e che rispecchia in pieno la complessità musicale del gruppo).
Senza ombra di dubbio i membri dei Tesseract sono dotati di eccelse doti musicali, nessuno escluso. Riescono ad unire due rette apparentemente parallele, ovvero quelle della melodia (a tratti molto malinconica) e della tecnica (notevolissima), pregna di odd-time e controtempi. Questi gli elementi che in breve caratterizzano l’album One, la cui gestazione deve essere stata molto travagliata, dati i vari cambi di cantante negli anni (circa 3 a partire dal 2007), fino ad arrivare al’impressionante Daniel Tompkins, che ha registrato le tracce vocali dell’album (ma il discorso non è cambiato: dopo la pubblicazione di One Tompkins lascia il gruppo, per essere rimpiazzato da Elliot Coleman, a sua volta sostituito in seguito da Ashe O’Hara.
Album molto scorrevole in sé e per sé, One trascina l’ascoltatore in un vorticoso viaggio di 55 minuti, che sembrano trascorrere in un battito di ciglia, grazie -a giudizio di chi scrive- a un’accoppiata di genialità compositiva talento esecutivo senza eguali.

Brani consigliati

Concealing fate: suite di 27 minuti, suddivisa in 6 parti (rispettivamente Acceptance,
Deception, The impossibile, Perfection, Epiphany e Origin) rappresenta l’apice dell’album che deve, in parte, la sua scorrevolezza e la sua maestosità a questo brano.
Vengono sapientemente alternate parti aggressive (intro di Acceptance e Deception) a parti melodiche ( The impossible e Perfection), il tutto in maniera quasi spiazzante, in cui la voce di Dan Tompkins risuona incantevole, claustrofobica ed oppressiva nel contempo.

Eden: ecco il brano di chiusura dell’album (se non si considera la traccia bonus Hollow). È sicuramente il brano più atmosferico e malinconico dell’album. Una sintesi di 9 minuti di ciò che si è appena ascoltato, il brano che racchiude l’essenza dei TesseracT.

VincentRhyme

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