Tapino / Creep

lagunaneraamore

(Traduzione curata da Mastro Giulio di Creep dei Radiohead – cliccare sul titolo per il testo originale)

Accanto all’oggetto sublime dell’adorazione amorosa, il carme pone l’accento per contrasto sull’indegnità del soggetto amante, il quale, pur consapevole della distanza che lo separa dall’amata, non rinunzia ad offrirle tutto se stesso.

TAPINO.

Quando poc’anzi di visita onore
faceste a me, i’ non riuscìa a tenere[1]
lo guardo vostro ch’angel siete; e plore[2]
l’ocul mio per pelle vostra vedere.

Qual piuma fluttuate in orbe bella,
vorrìa ser pari a voi, sì sommo bene;
ma son tapino e strano, ho l’alma fella[3],
che fo qui? Esto loco non m’appartene.

Poco mi cal se me fa dolorante:
ogne cosa vorrìa tenere stretta,
i’ vorrìa avere perfetto sembiante
nonché l’alma vorrìa avere perfetta.

Mi tiene ‘l cor disìo che v’accorgiate
quando non son nei vostri pressi; ma
dettol’, prendete l’uscio a gran falcate…
onne vostro disìo i’ esaudirà!

I’ farà ciò che v’allieta! Voi siete
eccelsa e bene sommo; vorrìa anch’io
esserlo, e invece son tapino e rio:
che fo qui? Esto loco non mi compete.

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[1] Reggere, sopportare. [2] Piange. [3] Brutta, meschina.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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