Su la plaga / On the beach

Musician Neil Young at the Beach

(Traduzione curata da Mastro Giulio di On the beach di Neil Young – cliccare sul titolo per il testo originale)

In affinità tematica col carme proposto sette giorni fa, ecco una lirica del buon Nello LoIovine, anch’essa incentrata su un senso di desolazione vissuto in riva al mare.
L’ascolto con la musica è raccomandato, al fine di una più completa immersione nella sua peculiare atmosfera, cui contribuisce anche l’effige esterna della raccolta che includeva il brano.

SU LA PLAGA.

Volgesi l’orbe, non volgami il dorso:
la sola spem che i precordi m’ha accesi.
cade onne immago d’ove ier l’appesi.
Volgesi l’orbe, non volgaci il dorso.

Folla ademanno[1], ma non quotidiana;
forze non aggio; non fuggon mie cure,
avvegna[2] poco sien di conto et dure;
folla ademanno, giammai quotidiana.

M’en givo a orar[3] nell’aere e sol rimasi,
solingo in su la plaga i miei dì spendo;
ma ognor lunge è il gabbian e no ‘l riprendo.
M’en givo a orar nell’aere e sol rimasi.

Abbandonerò l’urbe, omai, ho tema:
sul carro vo a la selva co’ sodali.
Calle d’inconta[4] fin seguon mie ali,
ché l’urbe d’abitar disìo mio scema,
ché l’orbe volgesi, e non volga a mali.

[1] Richiedo  [2] Benché, anche se. [3] Sono andato a parlare. [4] Ignota.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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