Spirami / Breathe me

sia_spirami

(Traduzione curata da Andrea “Valerio” Del Cantone di Breathe me di Sia – cliccare sul titolo per il testo originale)

Ah, i dolci sospiri d’amore o, in questo caso, dell’amato, il cui soffio ci infonde nuova vita, quale potenza divina, reggendoci custodendoci governandoci nei momenti di dubbio ed errore; e se soffio non è ma esserne respirati, ugualmente esso ci salva.

SPIRAMI.

Aita, ‘l feci novella fiata:
già quivi stetti sovente et pria,
et hodie di me a me mal fui, ria
sol ne son, et questa[1] ‘l pejo è stata.

Siimi drudo[2] et a te forte tiemme,
me tutt’avvolgi et disvela poscia.
Picciola son, di bisogno ‘l semme[3]
e ‘l fusto stringo, atra d’angoscia.

Recami calor, or ancor, t’en prego:
fiami lo tuo alitar abrego[4].
In te me accogli e ‘l diaccio scaccia:
spirami[5], ch’io me in te disfaccia.

Ahimé! Nova fiata me disdussi[6],
sì ch’in niun[7] loco me troveria.
Vero! A poder ser franta mi dussi[8]:
persa ancor, insalva ognor fia.

Nel fogo strignimi, ancor, t’en prego:
in te me coci, sì, ‘l diaccio scaccia.
Spirami, ch’io me in te disfaccia:
l’alito tu’ arso a me fia fego [9].

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[1] Sottinteso: circostanza (di essere l’unica responsabile del suo mal). [2] Amico. [3] Seme. [4] Rifugio. [5] Respirami. [6] Persi. [7] Nessun. [8] Poder = poter; ser = esser; dussi = condussi, qui: convinsi. [9] Fego = fio, vincolo di fedeltà che lega il suddito all’autorità.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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