Le ciliegie parlano / Osvaldo Soriano, Triste, solitario y final

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Triste, solitario y final non è soltanto una bella citazione tratta da quel libro meraviglioso che è Il lungo addio di Raymond Chandler, ma è anche un romanzo, il primo, di Osvaldo Soriano, che non a caso si ispira proprio allo geniale scrittore americano per mettere in scena una storia buffa, intrigante e a tratti davvero spassosa che vuol essere un (serio) omaggio all’antieroico detective chandleriano Philip Marlowe e ad una lunga schiera di personaggi hollywoodiani, tra cui Stan Laurel e Oliver Hardy.
La celebrazione di questi suoi miti perduti ha spinto Soriano all’irresistibile tentazione di entrare a far parte della storia, nel ruolo del bistrattato e insoddisfatto giornalista che era nella realtà, e a muoversi al fianco di Marlowe tra risse esagerate, party esclusivi (divertentissime le comparse di Charlie Chaplin, Mia Farrow, Jane Fonda e John Wayne), cimiteri e set cinematografici. Il ritmo efficace dei dialoghi e delle scene, la fedeltà quasi assoluta alle caratteristiche del cinico detective, i tocchi di nostalgia disseminati qui e lì rendono questo libro degno di essere letto, specie dagli ammiratori di Chandler.
«Un sogno ad occhi aperti di Soriano che vale un lungo applauso».
Quattro ciliegie cilieginacilieginacilieginaciliegina.

Le ciliegie parlano
è un progetto di Giorgia e Gaia
dedicato a Italo Calvino
e a Francesco De Gregori.

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