Sol’vyčegodsk, Russia. Una cittá del sale. 20. Korjažma

La civiltà industriale ha fatto nascere città dal nulla in molti paesi. Anche nella Russia sovietica è accaduto questo, con una nota ideologica in più: il desiderio di «costruire il comunismo» rendendo potente l’industria del paese. Così, allargando un piccolo villaggio che sorgeva attorno a un monastero, negli anni Quaranta del XX secolo è nata Korjažma.

Si è costruita un’enorme cartiera che sfrutta la risorsa del legname locale. Attorno ad essa, tutta una città. Tra i suoi iniziatori, molti giovani, oggi ormai quasi tutti morti. Rimangono i loro figli a ricordare la balera improvvisata sul fiume dove si ballava, i disagi abitativi dei primi anni ma anche la vitalità dei sogni, individuali e pubblici, su cui la città è stata costruita.

Al di là delle mura del monastero si estende per lunga tratta quella che i russi chiamano zona, il territorio del campo di detenzione. Tanti oppositori del regime sovietico hanno scontato lì con mille patimenti la loro pena. Dopo il cambio di regime qualche prigioniero è stato liberato, ma il campo rimane ben popolato dai condannati di oggi. Si racconta che essi vivano in un mondo a sé, autarchico, producendo in proprio tutto ciò che serve per vivere.

Carla Muschio
Scrivimi e visita il mio sito

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Una risposta a Sol’vyčegodsk, Russia. Una cittá del sale. 20. Korjažma

  1. paola dice:

    Grazie per questo bell’incontro.
    La tua lettura dei luoghi fa scendere la calma e la sua gioia dentro
    e predispone al bene…
    Imparerò anch’io a guardare….e finalmente vedrò.
    Grazie. Paola

Rispondi a paola Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *