Sol’vyčegodsk, Russia. Una cittá del sale. 13. Condomini e villette

I condomini di tipo sovietico, le scritte politiche («Viva il partito comunista») sulla facciata di alcune case, l’esistenza stessa di così tanti servizi mostrano che l’amministrazione sovietica non ha fatto mancare niente a Sol’vyčegodsk, eppure non si riesce a superare, guardando la città, un senso di decadenza, la percezione di una vita finita.

Ad essere finita è la vita minima, ma armoniosa, espressa dai vezzi delle belle case in legno che costituiscono il nucleo della città, e anche quella delle imponenti case dei ricchi. Ora quasi tutte, ricche e povere, sono abbandonate, perché non paiono esserci attività economiche in città, neppure l’agricoltura, neanche un pollaio, salvo qualche orto.

Carla Muschio
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