Si scota Albione / Let England shake

corvinglesi

(Traduzione curata da Mastro Giulio di Let England shake di PJ Harvey – cliccare sul titolo per il testo originale)

Questa lirica sembra dapprima un canto di orgoglio patriottico, ma nel prosieguo essa rivela uno sguardo sensibile all’aspetto quotidiano e umano delle grandi crisi storiche, rivolto dalla poetessa alla sua patria perché il poeta deve agire nel proprio contesto; e nel finale evoca una sorta di bucolica età dell’oro che poco ha a che fare con le conquiste militari e nella quale il simbolo della pietra che cade nel lago sembra richiamare il “pondo” del verso 3 esprimendo l’auspicio che la sua sparizione permetta il nuovo trionfar di un’età innocente e vitale.

SI SCOTA ALBIONE.

Lo nostro mondo, ch’a l’occaso[1] è volto,
iace addormito: si scota ora Albione!
Pondo[2] l’opprime di morta legione
silente, ed il mio timore è dimolto

che più non risorga nostra semenza:
fuiro[3] i dì d’Albion festosi e lieti.
In cotesti[4], rincasi e a me ripeti,
Berto, ch’omai trionfò l’indifferenza.

Ma che sorriso t’illumini l’ore[5]
amabil! Li tuoi guai qual masserizie
raccatta ora ed andiam, sortimo fore[6],
tuffiamci dentro l’acque sorgentizie

de la fonte di morte, e lì natiamo[7]
avanti e indre’, con bucca in riso lieta
sinché non cessa il dì, e d’uccellli il ramo
s’en tace, e la selva giuso[8] s’inquieta

del corteggiarsi di parve[9] bestiole,
e sinché su le dolci ripe e amene
de lo specchio d’acqua lacustre avviene
che cadan massi di possente mole.

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[1] Tramonto; il mondo occidentale. [2] Peso. [3] Fuggirono. [4] Questi. [5] La bocca. [6] Fuori. [7] Nuotiamo. [8] Giù. [9] Piccole, ossia insetti.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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