S’è nato non elettivo

piramide umana

Mi sono un poco perso fra emendamenti e ripensamenti quindi sul numero preciso di senatori e loro ripartizione ho qualche dubbio, ma la riforma del senato prevede(rebbe) per lo più senatori eletti all’interno dei consigli regionali (più alcuni nominati direttamente dal presidente della repubblica e inizialmente erano previsti alcuni sindaci-eletti-da-sindaci ma mi pare ci abbiano ripensato).
Al di là delle questioni di merito, questo meccanismo è di una complessità di poco superiore ad una puntata media di Spongebob, ma direi comunque alla portata di chiunque sia riuscito a terminare le scuole medie entro i 18 anni.
I pregiati tg delle Principali Reti Televisive Nazionali™ non condividono il mio parere e hanno ritenuto opportuno riassumere i processi di nomina del nuovo senato con «senato non elettivo» una formula che riesce nel difficile intento di non spiegare una minqia e di confondere il telespettatore.
Un recente sondaggio doxa-autolesionistra ha indagato su come uno immagina la nomina dei senatori quando sente «senato non elettivo»:

  • I rappresentati delle principali famiglie nobiliari italiane si sfidano a singolar tenzone, i venti vincitori diventano senatori della tavola rotonda
  • Una collaborazione Lottomatica/Snai/Sisal porterà al lancio del SenaToto. I vincitori entreranno nella Kasta con un festino di benvenuto organizzato da Umberto Smaila. (vota responsabilmente)
  • Chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori: la posizione al senato diventa ereditaria a partire da chi c’è seduto ora
  • Invia «SENATORE» al 48***1, ancora 34 seggi disponibili. (servizio in abbonamento)
  • Papa Francesco esamina tutti i consiglieri regionali, li divide in buoni e cattivi, e nomina senatori i primi in una toccante cerimonia serale a San Pietro in diretta Raiùno.

Autolesionistra
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