Rocco e rollo, o di Moretti, Tosi e chi non è meglio di chi

roccorollo

La risposta di Alice in Dustland a un anonimo, evidentemente smarrito dinnanzi alle sensazioni comunicategli da Moretti e Tosi. Dal mio punto di vista, le pizarre conclusioni non sono condivisibili (se fosse così sarebbe e sarebbe stato sempre inutile votare, e non è così) atemporalmente, ma forse, nella prossima tornata regionale. Forse…
Il problema è che Letta e Renzi l’han dimostrato: votare loro è votare Berlusconi morbido. Aggiungo: i primi a dare i soldi alle scuole confessionali? I governi di centro-sinistra (direi D’Alema). I primi a inventarsi liste a preferenze bloccate? I centro-sinistrati, in [rullo di tombe] Toscana. Sigh & sic.
Immagine scelta da CdC/redazione.

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Anonimo ha chiesto:

Al dibattito tra Moretti (Pd) e Tosi (Lega) su La7, a pelle mi viene da dare il voto a Tosi. Mica per le cose che dice, ma per come si presenta. Che arroganza la Moretti. Calcola che in vita mia ho sempre votato Rifondazione / Sel.
Dottore’.
E’ grave?
Mi dò a porno e canne? Rocco e rollo?

Risposta:

La Liga Veneta (Łiga Vèneta, LV) è un movimento federalista e autonomista, fondato nel 1980 in Veneto a Padova da 14 Soci Fondatori, che combina la valorizzazione della civiltà, cultura e storia dei Veneti e in particolar modo della Repubblica Serenissima di Venezia, nel rispetto e nella collaborazione con tutti i Popoli, vicini e lontani, fedeli agli esempi e alla storia dei nostri avi e federalismo fiscale. Fu il primo movimento del genere, essendo nato sei anni prima della Lega Lombarda, inizialmente denominata Lega Autonomista Lombarda. Esiste, attualmente, come sezione “nazionale” della Lega Nord. (Fonte: Wikipedia)

Tieni conto che Tosi è il l’esponente più in vista di questa realtà, l’uomo di punta, quello che è riuscito a mettersi in luce e ad avere voce mediatica. E’ stato consigliere regionale, è stato ed è ancora sindaco di Verona.
Ed è vero, non pare ci siano forti dibattiti sulla sua persona o sul suo modo di ricoprire il ruolo professionale, pare anzi che a Verona abbia fatto buone cose, soprattutto per quello che in gergo tecnico si chiama «decoro urbano» (che è equivalente a dire: leviamo l’utilizzo della città ai cittadini che non son capaci di mantenerla come si deve).
Quindi vietare di mangiare per strada, bere per strada, sgomberi di centri occupati, chiusura di campi nomadi, panchine antibivacco… Eh, ma c’è chi dice che le misure drastiche si addicano a noi italiani che siamo un popolo di birichini. Be’, fino ad un certo punto, ecco.
Personalmente, non so mai come affrontare le decisioni di un sindaco che cerca di tutelare i beni storici in una città come Roma, Verona, Firenze, ma anche Parigi, Venezia, perché noi in Italia abbiamo una grande responsabilità verso il resto del mondo e dovremmo contribuire tutti, ma sappiamo che difficilmente questa profondità di responsabilità indiretta raggiunge la sensibilità di tutti (esempio recente: arriva un branco di olandesi e distrugge mesi di lavoro e soldi, secoli di arte e va via come se nulla fosse successo). Ecco, pensate a quel che accade ad una città come Venezia ogni giorno, piccola com’è e col numero di turisti che la affollano quotidianamente, io non vorrei mai essere il sindaco della fu Serenissima.
Inoltre, consideriamo che De Luca come sindaco di Salerno è amatissimo, e stabiliamo quindi che forse non possiamo basare i nostri giudizi su contesti delimitati.
D’accordo? D’accordo. Dunque Tosi lo dobbiamo estrapolare da quel contesto.
A sto punto per me resta un personaggio controverso, un leghista della prima ora, solo sa come camuffarsi, ne è esempio il suo atteggiamento attuale col quale prende le distanze da Salvini (e non è un merito di Tosi, non confondiamo le cose) ma anche il fatto che se lo senti parlare non puoi non capire da dove venga.
La Moretti viene da un ambiente politico, nonno partigiano, padre comunista, lei del Pd (la storia della sinistra in Italia), prima bersaniana, poi renziana: in politica da quando è nata, praticamente. Il suo personaggio non lo conosco quanto quello di Tosi, ma a pelle non mi dice niente, credo sia una faccia messa lì come tante altre, che ripete a pappagallo il copione assegnatole, a parte il fatto che mi pare stia con Giletti e questo almeno mi fa venire la pelle d’oca.
E in conclusione ti voglio dire che (secondo me) l’unica differenza che c’è tra i due è che Tosi è un esponente pensante del partito di cui fa parte ed è leghista mentre la Moretti è una pedina che non pensa con la sua testa e dà solo voce alla linea del partito, ovvero il Pd, forse per questo lui ti convince di più, punto. Se per te però il partito di provenienza fa ancora differenza il problema è tuo.
Sono due politici.
La politica così com’è in Italia, fine a sé stessa, non funziona, fanno schifo tutti e due, io non voto nessuno e tu dovresti fare uguale.
Il discorso non è chi è meglio dei due, questo discorso è inutile e inesistente, sono tutti e due peggio, come ognuno di loro.
Ti lascio con uno che ne sa tanto e meglio di me:

[…] L’ordine già esiste ed è quello che abbiamo costituito negli anni cinquanta, da una parte ci sono i comunisti e dall’altra ci sono gli anti-comunisti […].
Ma non esiste la destra e la sinistra, sono cose che abbiamo inventato per la gente, per farla andare a votare, ma certo, perchè se la gente sa che non esiste ‘a destra, non esiste ‘a sinistra, esiste soltanto d’a gente che cerca di spartisse il potere, nun ce va a votare, no?

P.S.: Per alcune informazioni storiche su Tosi, ho avuto due fonti che mi hanno fatto un Bignami nel weekend (lei e lui): grazie.

Alice in Dustland
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