Quello dell’esercito della musica

esercitomusica

Piccoli Nemo e Piccoli Ego, siamo fatti della stessa materia dei sogni, e la Luna può ancora esser fatta di formaggio. E di questi sogni, alcuni, uno, eccolo:

Siamo in una foresta e io mi sono arruolato nell’esercito russo. Dobbiamo sparare ai nazisti e io penso che son contento di far parte dei russi, che sono un gran popolo fiero e coraggioso. Il vento ulula nel bosco freddo e il suo ululato sembra una chitarra blues; e in effetti noi abbiamo chitarre imbracciate al posto dei fucili o cose del genere, io ho un basso quadrato come quello che aveva Smith dei Tears for fears.
Da dietro gli alberi scorgiamo i nazisti, che sono tutti fatti a quadratini tipo in Wolfenstein e sparano e mi feriscono; mi tira su il mio amico Yuriy e mi porta al riparo di un albero. Un sergente o un ufficiale con la faccia di Lee Marvin o James Coburn mi chiede se Yuriy è un mio parente e mi dice che mi ha salvato la vita. «Ne ho ancora tre o quattro», dico, come se fosse tutto un giochino elettronico. «Maledetti gatti!», dice Lee o Coburn ed esce dall’albero sparando a mitraglia (ha un fucile e non una chitarra).
E’ scesa la sera e con Yuriy ci stiamo fumando un cicchino dietro un albero. «Ma chi comanda i nazisti?», mi chiede. «Rihanna». «Ma come fanno i nazisti a farsi comandare da una nera?». «Son nazisti, son stupidi, non se ne saranno accorti». Segue una discussione sulle puppe di Rihanna che si è fatta fotografare nuda, almeno nella metà superiore. «Bello sforzo, ha la fronte più grande delle puppe», dice Yuriy. In effetti.
A un certo punto gli alberi del bosco dietro cui ci siamo nascosti hanno come una controzummata e ci accorgiamo che il colore rosa-bruno delle ombre sulla neve diventa il colore di tutta la neve e la controzummata continua e gl alberi in realtà sono i peli del pube di Rihanna, adesso diventata più piccola (prima era gigantesca davvero), grande solo una decina di metri e sdraiata su un fianco, invitante; non siamo più dietro i suoi peli del pube. La guardiamo distesa, con la bocca socchiusa e sensuale, i denti color neve, come se volesse mangiarci e le cosce lunghissime e la pelle di noce. «E’ bellissima», diciamo insieme.

Sogno del 25 gennaio 2013

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