Quel che manca a manca non centra

bersani_calvin_hobbes

Ogni tanto ci ripenso, e scusate se mi ripeto. Poi ricevo una vignetta come questa (grazie al manipolatore 7isLS), che modifica Calvin e Hobbes per rileggere le elezioni, e mi parte la rabbia. E in questo momento in cui l’unico orizzonte pare essere che fanno quelli del M5s e come uscire da questa crisi, a me pare non inutile riflettere su come ci siamo arrivati. «Chi non ricorda il passato è condannato a riviverlo», dovrebbe dir loro Freddy Krueger. Come siamo arrivati a questo incubo?
Col centro-destra ridotto com’era ci voleva bravura, nel centro-sinistra, per ottenere questo risultato: come tirare una monetina e fare testa o croce, e la monetina cade di taglio. Incontro di pugilato Tyson-Fantozzi, sei Mike e pareggi. Bravo Bersani e brava l’intellighenzia (battutona!) del Pd tutto. Perché i dirigenti del Pd sono ancora tutti lì?

Colpe

Perché la colpa non è di Grillo o di Ingroia il guatemalteco né dello strapotere del padrone del Pdl (Grillo in tv si è visto pochino): è dei dirigenti del Pd.
Stante che il Pd è un manchenò come concetto (tende ad annullare differenze tra sinistra e centro), e non per niente è figlio di Veltroni («Mai stato comunista», disse. Naturalmente viene dal Pci), perché non si è fatta propaganda nelle piazze? E’ possibile una classe dirigente del centro-sinistra che esprime posizioni meno a sinistra della gente che li vota, per «non spaventare l’elettorato moderato», che tanto il centro-sinistra non lo vota comunque?
Ancora con la vergogna di essere di sinistra? Tanto è stato assorbito dell’insulto: «comunista!» del padrone del Pdl?
Siamo ancora alla linea massimista del geniaccio di D’Alema (cfr. suo commento sulle pensioni durante il ballottaggio e conseguente consegna di Bologna a Guazzaloca)? Le primarie del Pd a Milano, Napoli, Puglia: il Pd le perde, il centro-sinistra vince. E la classe dirigente del Pd è rimasta tutta lì.
Prodi, che non è Che Guevara, ha fatto campagna fra la gente molto più di Bersani – almeno, questa è la percezione comune ed è quella che conta. In dittatura infatti la comunicazione conta fino a un certo punto, non certo in sede di elezioni; in democrazia la comunicazione è fondamentale, perché la gente ti deve scegliere. E allora il suono del silenzio lasciamolo a Simon e Garfunkel.

Chi chi chi ri chì

Poi: Renzi no perché troppo di destra (e che ci fa nel Pd, allora)? E invece D’Alema va bene perché ha il dna certificato? E a me Renzi non piace per niente, eh. E litigo con tutti quelli che dicono che «se ci fosse stato Renzi»… e allora che si fa, rimpiangiamo anche di non aver fatto partecipare Grillo alle primarie del centro-sinistra un po’ di anni fa? Sì, perché trovai color grigio-partito antidemocratico l’altolà a Grillo (le ragioni erano pretestuose, tanto quanto il chiedere il certificato di appartenenza di sinistra al ballottaggio Renzi-Bersani. La verità era ovviamente: paura della sconfitta dell’apparato), e se Grillo come candidato del centro-sinistra non l’avrei voluto, non l’avrei voluto democraticamente: avrei voluto la sua partecipazione e poi la sua bocciatura in urna primaria.

Ma Maremma scannata

Non rimpiango Renzi e non rimpiango Grillo. Ma Maremma scannata, è possibile che da tutto il Pd non si riesca a esprimere volti nuovi e comunicativi? A fare scelte coraggiose, spedendo le solite facce, quando hanno dimostrato incapacità al comando, nelle strade a far propaganda? Ma i dirigenti del Pd son lì per se stessi o per il partito/paese?
Da dopo la caduta del muro il Pds/Ds/Pd non ha più un progetto per il mondo, si vergogna di se stesso e propone solo una gestione più accettabile dell’esistente rispetto al centro-destra. E questo dovrebbe essere mobilitante? Dov’è il sogno? Dov’è il cuore? Dov’è la passione?
Chi rappresenta il Pd? Impiegati pubblici e dipendenti con un sindacato. Questo significa che non è più (anche) il potere dei senza potere, come dovrebbe essere un partito di sinistra. Ah già, ma il Pd non è di sinistra, è di centro-sinistra. Anche se la comunicazione pare sempre quella che diceva all’operaio che voleva capire le logiche di partito: tieni il Capitale di Marx e studia.

Su cessi

Soldi alle scuole private e contratti di flessibilità, chi li ha introdotti per primi? Il centro-sinistra. In misura diversa dai macelli della destra, ma è stato comunque il centro-sinistra, il cui elettorato di riferimento pare essere il Vaticano quando non i mercati in meta/ipostasi anziché il popolo italiano.
Cosa avrebbe fatto un incapace a capo del centro-sinistra prima delle elezioni? Avrebbe prospettato un’alleanza con Monti (non contento di aver fatto da zerbino al maggiordomo dei signori della crisi) in modo da allontanare voti di sinistra da Pd-Sel (verso Grillo e Ingroia) e voti di destra da Monti (verso Berlusconi e Grillo). Missione riuscita. E si parla di Renzi come sicura futura guida del Pd, altro successone.
Penso solo Di Pietro, restato fuori dal parlamento, possa esser più contento, guardando Scilipoti che vi siede.

Taggato . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *