Quando si sta male non si sta bene

bocchino_carfagna

Questa volta va in linea una breve riflessione sul modo di comunicare notizie riguardanti la salute. Alle volte la stringatezza delle notizie di agenzia, nonché una certa involontaria (?) abilità, creano vere e proprie perle. Prendiamo per esempio la Carfagna, quella che ha fatto ridere mezzaItalia dicendo -a proposito della sua storia con Bocchino- che ormai nella sua vita c’è solo Mezzaroma.
Orbene, nel lontano dicembre 2010, quando minacciava di dimettersi da ministra in mezzo ai festeggiamenti della sinistra (o com’era intelligente e degna la Carfagna in quei giorni?), Adnkronos notiziava: “Bocchino insidioso per la maggioranza”, riferendosi alle supposte pressioni del presidente di Fli a Mara Carfagna. Oooops! Scivolone di chi scrive. Meglio togliere le pressioni? No, “riferendosi alle supposte del presidente di Fli a Mara Carfagna” non l’azzarderebbe manco Totò incrociato con Caparezza. Passiamo oltre.
Si diceva, la stringatezza delle notizie di agenzia.
Nella sezione di Scienza e medicina dell’Ansa, due notizie spiccano: “Fukushima: ora tracce stronzio” (qualsiasi commento venga in mente va bene) e “Inquinamento: fa aumentare mortalità”, in una sequenza che a vederla bene è una informazione. Nella seconda notizia, si legge che un progetto dal nome particolarmente intelligente, Sentieri (Studio epidemiologico nazionale territori e insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Si vede che è lungo come una telenovela. E complimenti per chi ha trovato l’acrostico), ha censito alcune aree fortemente inquinate del Malpaese, presentando i primi risultati a Roma nel corso di un convegno organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. Chissà, magari c’è anche un istituto inferiore, tutto minuscolo. Comunque. Da questi risultati sboccia che in sette anni (dal 1995 al 2002), nelle aree più inquinate, le morti in più sono state circa 10mila, per tumori, malattie cardiocircolatorie e dell’apparato digerente. Insomma, se un’area è fortemente inquinata si muore di più. Ma noooooo? Davvero? Su Wikipedia, alla voce inquinamento, si legge: “È una forma di contaminazione dell’aria, delle acque e del suolo con sostanze e materiali dannosi per l’ambiente e per la salute degli esseri umani, capaci di interferire con i naturali meccanismi di funzionamento degli ecosistemi o di compromettere la qualità della vita”. La notizia non è quindi che l’inquinamento fa aumentare la mortalità, ma quanto la fa aumentare. Presempio, “Inquinamento: 10.000 morti in più in Italia” è già meglio. In altre parole, “Inquinamento: fa aumentare mortalità” come notizia è scarsina. Reca tracce, tipo Fukushima.

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