Premi Darwin 2010

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Nel 1993 una studentessa della Stanford University, Wendy Northcutt, iniziò a raccogliere storie su coloro che migliorano il patrimonio genetico della razza umana, rimuovendosene dando particolare prova di stupidità (basta anche sterilizzarsi, anche se morire è apprezzato). Il tutto all’epoca avveniva tramite segnalazioni per posta elettronica, ma in breve il sistema dell’università fu sovraccaricato e Northcutt decise allora si spostare il progetto sul sito www.darwinawards.com, dove risiede tutt’ora.
Ogni anno vengono eletti, dai lettori, i vincitori del premio, spesso assegnati postumi, sempre dopo una dimostrata incapacità di riprodursi. Vediamo alcune delle nomine di quest’anno (citiamo solo le notizie confermate come vere, dal momento che tra le nomine ce ne sono alcune “non confermate dal sito”).

 

Rabbia di un cervello senza rotelle
(25 agosto 2010, Daejon, SudCorea) Un uomo su una sedia a rotelle, furioso per aver visto l’ascensore chiudergli in faccia le porte, ha una splendida idea: indietreggia e cozza con la sedia a rotelle contro le porte dell’ascensore chiuso. E uno, e due, e tre… e le porte si aprono. Ha vinto lui! Peccato che la cabina dell’ascensore fosse da un’altra parte, e l’uomo sia entrato nel vano ascensore -ah, finalmente- solo per morire spiattellato. Non merita un voto? Qui.

 

 

Amore e nebbia
Chi di voi parcheggerebbe l’auto per farsi una sveltina in mezzo alla superstrada, in un giorno di nebbia? Loro! Lungo la via Dutra, una delle più trafficate superstrade del Brasile, una coppia ha deciso di non poter attendere né una piazzola di sosta né un rientro della strada o una corsia d’emergenza: ha fermato l’auto nella normale corsia di marcia e via, che passione sia. Nebbia + superstrada trafficatissima + auto ferma in mezzo a corsia di marcia: è arrivato un autotreno che ha investito la macchina, uccidendo i due sul colpo proprio mentre stavano per procreare. Fiuuu! All’umanità è andata particolarmente bene, ma anche la coppia ha vinto un doppio Darwin: erano in due e stavano per aggiungere un elemento all’umanità. Per votare, cliccare qui.

 

Pesci sopra il barile
In questo caso, avvenuto il 19 luglio 2010 nello stato di Washington, i protagonisti hanno dimostrato che la corsa che si teneva in città non era abbastanza per loro. Mentre stavano lavorando a personalizzare un’auto, gli è venuto in mente di provare un brivido diverso da quello fornito da una banale automobile. Vuoi mettere sfrecciare in un parcheggio come un razzo cavalcando un barile che sputa fiamme dalla coda? Così i due han preso un barile da 55 galloni, vi han versato dentro quattro litri di metanolo, si son seduti e han dato fuoco al combustibile. Purtroppo per loro e per fortuna per l’umanità, 4 litri di metanolo in un barile da 55 galloni assomigliano moltissimo a una bomba: l’esplosione ha scaraventato i due a 120 piedi di distanza. Trasportati a Seattle, all’Harborview Medical Center, il destino cinico e baro ha diviso i destini dei due geni: uno è morto, l’altro no. Per votarlo, andate qui.

 

coccocinque

E il coccodrillo come fa?
In questo caso,  avvenuto per propiziare l’inizio dell’anno il primo gennaio in Sudafrica, la protagonista ha dimostrato che se c’è chi balla coi lupi c’è anche chi nuota con i coccodrilli. Più o meno. Il Limpopo e i suoi affluenti sono noti per essere infestati dai coccodrilli: a parere di un abitante del luogo, “non si può nemmeno mettere un dito del piede nel fiume, tanto è pieno di coccodrilli e ippopotami”. Non la pensava così Mariska B., cameriera ed ex nuotatrice, che si è fatta prima un bagnetto, poi un altro, poi un terzo, poi basta. I suoi amici non l’hanno vista lottare o gridare: un tuffo, un’increspatura dell’acqua e più nulla. Le ricerche della polizia non hanno ritrovato manco un brandello. Un piccolo tuffo per una donna (e un nuovo anno piccolissimo), un grande salto per l’umanità. Per votarlo, andate qui.

Ci ritorneremo, mi sa. Per ora: w l’evoluzione.

 

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