Più non vo’ discorrer teco / Never talking to you again

luinonparlacarnevale

(Traduzione curata da Mastro Giulio di Never talking to you again degli Husker Du – cliccare sul titolo per il testo originale)

Non è chiara l’origine del dissapore narrato in questa lirica, ma sembra contemporaneamente essere riconducibile all’ambito amoroso e adattabile a molte altre situazioni.

PIÙ NON VO’ DISCORRER TECO.

I’ avrìa cose da dir, porre quistioni;
ma lasso! giammai vo’ discorrer teco.
Quistioni onde i’ esporrerei ragioni,
ma scelsi: più non vo’ discorrer teco.

No, teco non discorro, ché esta cosa
d’usare vano ‘l tempo nel cercare
con voi, fuggiasca, ancor di favellare
seccòmmi[1], e me risulta vieppiù odiosa.

Te menerei ov’è tuo proprio loco[2],
ma no, ché più non vo’ discorrer teco;
chiaro farìa ove tuo cuito è poco[3],
ma ho detto: più non vo’ discorre teco.

Son saldo in cor, saldo consiglio[4] presi:
giammai e poi mai vo’ favellare teco;
caro m’è Crono, già troppo ne spesi
all’uopo vano di discorrer teco.

******

[1] Mi ha seccato. [2] “Ti rimetterei al tuo posto”, verbalmente, s’intende. [3] “Renderei chiaro dov’è che hai torto”, anche qui parlando. [4] Decisione.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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