Piange zefir Maria / The wind cries Mary

Traduzione a cura di Mastro Giulio di The wind cries Mary di Jimi Hendrix – cliccare sul titolo per il testo originale)

La settimana scorsa avevamo presentato un testo che, pur appartenendo ormai saldamente al repertorio di Jacopin D’Endrigo, non era di sua penna autografa. Questa volta invece il testo presentato è opera originale, e trattasi di uno dei migliori esempi di quella tradizione di carmi giocati sull’ambiguità tra amore sacro ed amor profano, come già Qual vergine.

Parole

PIANGE ZEFIR MARIA

Nel sonno dei balocchi dei pulzelli[1]
e coi giullari di coltri coverti,
di letizia, per via, li passi incerti
s’odon, avvolti d’addobbi rubelli[2];
Zefiro soffia un nome di poesia
d’un lieve murmure[3] soffia “Maria…”

Ramazza, di misericordia priva,
deterge del dì scorso omai[4] le spoglie;
di larme la sovran si scioglie in riva,
negletto è il sire, solo e sanza moglie.
Solinga brezza dà lieve agonia
mentre mena in lamento il nom “Maria…”

Procession di lumie[5] si fa mestizia
del doman, sul giaciglio a splender vacua;
nel flutto l’isola picciol s’inacqua
poiché di vita sua la fin qui inizia[6].
L’aere è squassato da una trenodia[7]
che lugubre ripete il nom “Maria…”

Serberà il vento, domanda mi cruccia,
i nomi erasi[8] un dì dalla sua brezza?
La sua vecchiezza, ch’aita[9] ha di gruccia,
“no, è l’ultimo” risponde con saggezza.
Nell’aere crudel soffio tutto oblia[10],
ma il vento piange ancora il nom “Maria…”

*****
[1] Giocattoli di bimbi che riposano nella loro scatola. [2] Rossi. [3] Mormorio, sussurro. [4] Ormai. [5] Le luci dei veicoli che passano in strada, che poi splendono sul letto del personaggio che racconta e annunciano un triste domani. [6] “Qui inizia la fine della sua vita”, inteso quella che ha vissuto sinora. [7] Canto funebre, anche se nel testo originale si parlava di un grido. [8] Anglicismo bruto per “cancellati”. [9] Aiuto, soccorso. [10] “Copre di dimenticanza”.

Musica

Parole foreste
THE WIND CRIES MARY

After all the jacks are in their boxes,
and the clowns have all gone to bed,
you can hear happiness staggering on down the street,
footprints dress in red.
And the wind whispers Mary.

A broom is drearily sweeping
up the broken pieces of yesterday’s life.
Somewhere a Queen is weeping,
somewhere a King has no wife.
And the wind it cries Mary.

The traffic lights they turn blue tomorrow
And shine their emptiness down on my bed,
The tiny island sags downstream
‘Cos the life that they lived is dead.
And the wind screams Mary.

Will the wind ever remember
The names it has blown in the past,
And with this crutch, its old age and its wisdom
It whispers, “No, this will be the last.”
And The Wind Cries Mary.

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Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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