Pelleas e Ettard

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Lettore, in questa rubrica trovi ogni volta la mia narrazione di un episodio del ciclo di re Artù, seguita da una sua variante moderna. Sei invitato a scrivere il finale secondo la tua fantasia, in sintonia o in opposizione alla vicenda base, e inviarlo alla maestra entro le ore 20 di domenica prossima. Le soluzioni migliori saranno pubblicate nella «vetrina» della puntata, insieme al finale della storia scritto da me. A Natale chi avrà dato i contributi più abbondanti e interessanti riceverà un libro omaggio.
(Cliccate sulle linguette delle schede per proseguire. Nell’immagine, un disegno di Aubrey Beardsley per un’edizione della Salomé di Oscar Wilde).

Carla Muschio
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La storia

Re Artù ha bandito una giostra il cui vincitore si aggiudicherà una preziosa spada e un cerchietto d’oro da regalare alla dama più bella. Il giovane Pelleas si fa cavaliere per partecipare alla giostra e trovare una dama cui dedicare il suo cuore.
La bella Ettard, per la sua vanità, vuole vincere il cerchietto. Vista la prestanza di Pelleas, civetta con lui e gli promette il suo amore se uscirà vincitore. E davvero Pelleas vince. Consegna il cerchietto alla sua dama e poi la segue fino al suo castello. Già lungo la strada lei è sdegnosa, considera Pelleas uno zoticone e non lo degna nemmeno della sua conversazione. Arrivata al suo castello, fa chiudere le porte lasciandolo fuori. Pelleas però persiste nel corteggiamento. Ogni giorno Ettard manda tre cavalieri a combattere con lui per mandarlo via. Lui li sconfigge ma, pur di vedere il volto della sua dama, accetta di essere portato, legato, nel castello. Ogni volta implora Ettard di amarlo ma lei, sempre più stizzita, lo fa buttare fuori.
Galvano trova Pelleas fuori del castello e si fa raccontare la sua storia. Impietosito del cavaliere, gli offre il suo aiuto. Galvano vestirà le armi di Pelleas e andrà dalla dama dicendo di averlo ucciso. Ettard si commuoverà, rimpiangerà di non averlo amato e allora le verrà rivelato che Pelleas è vivo e pronto a ricambiarla.
Le cose però non vanno così. Quando Ettard e Galvano si incontrano, si invaghiscono l’uno dell’altro e Galvano dimentica Pelleas e la promessa fattagli. Quest’ultimo, non vedendo tornare Galvano, si introduce nel castello per scoprire cosa sia accaduto. Vede un padiglione nel giardino e dentro i due amanti addormentati. È tentato di ucciderli, ma dopo molta esitazione, deluso dalla perfidia della donna e dal voltafaccia del cavaliere, decide di posare la spada sulle loro gole e tornarsene a casa sua, per lasciarsi morire d’amore.
Al risveglio, Ettard riconosce subito la spada di Pelleas e si adira con Galvano, che non l’ha saputa difendere dal pericolo di morte. Galvano si rende conto di aver fatto un grande torto al cavaliere e lascia il castello.
Nimue, una delle Damigelle del Lago, si trova a passare di lì. Conosciuta la storia, si fa accompagnare al letto dello sconsolato Pelleas e con le sue arti magiche lo fa cadere in un profondo sonno. Va poi da Ettard, la conduce da Pelleas e getta su di lei un incantesimo che la rende pazza d’amore per il giovane.
Ecco che Pelleas si sveglia, ma al vedere Ettard ricorda la scena nel padiglione, l’onta e il tradimento ed è preso dall’odio. Ettard viene scacciata e torna al suo castello a morire di struggimento per Pelleas. Lui invece segue Nimue nelle sue terre e si unisce a lei di amore perfetto, che durerà tutta la vita.

La variante

Pietro lavora come addetto alle pubbliche relazioni in una casa editrice. Ester, una giovane grafica ambiziosa, ambirebbe a lavorare in quella casa editrice. Conosciuto Pietro a un festival letterario, Ester decide che è l’uomo giusto per presentarla. Gli fa intendere di essere interessata sentimentalmente a lui e Pietro la crede sincera. Si dà da fare per farla assumere in casa editrice, ma ha un’amara delusione: quando Ester è installata nel reparto grafico, diventa sdegnosa con lui, insofferente. Siccome lui insiste, un bel giorno gli dice chiaro e tondo di non cercarla più, perché lei non lo sopporta.
Pietro si confida con Daniele, un collega che lavora nel reparto di Ester, un vecchio amico. Daniele lo rassicura: «Si sa, le donne fanno le preziose, ma poi cedono. Lascia fare a me. Provvederò io a farvi riavvicinare».

Carla Muschio
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