Pannella Bonino Storace: mah?

nonseguireleregole

Dò tempestivamente una novella di ieri: ormai pare saltato per ragioni tecniche e senza rimedio, almeno ufficialmente (si potranno sempre dare una mano), ma l’accordo Pannella-Storace è stato tentato e forse risorgerà in altre forme. Pannella, cioè il Partito radicale, e Storace, cioè la destra-destra istituzionalizzata e borghese.

Due domande

Due domande: prima, ma quanto è disperato quest’uomo per aver anche solo pensato a un simile accordo? Storace, intendo; seconda, ma Bonino e tutti i radicali sani, cosa aspettano a liberarsi di Pannella e di tutti gli elementi che fan continuamente capezzonare l’intero partito? Se penso a Emma Bonino: stima; se penso a Pannella e a quelli tipo lui: prezzo.
I radicali sono stati una cosa seria e magnifica, hanno una storia che Pannella -al di là delle esagerazioni ad hoc- rinneganzeggia e sfascistizza di continuo.

Quando il Partito radicale manca

Dice ottimamente ON LI in Cercasi un nuovo Partito radicale:

mi manca il partito radicale, per il suo coraggio nell’affrontare temi scomodi e progressisti, per la funzione di stimolo che ha avuto nei confronti dei partiti della sinistra, per la capacità di vedere prima degli altri gli sviluppi politici italiani. Il Partito radicale parlava di “partitocrazia” trent’anni prima della “casta”, negli anni ottanta fece ostruzionismo contro la proposta di indicizzazione dei finanziamenti pubblici ai partiti e lottò per ottenere maggiore trasparenza dei bilanci. Nel 1993 propose il referendum abrogativo di quei finanziamenti ed i Sì vinsero con il 90,3%. Purtroppo, però, Marco Pannella ha oscurato ed impedito, con il suo egocentrismo, il consolidamento di una forza libertaria e liberale che in Italia continua a mancare.

Verità: senza il Partito radicale, alcune battaglie la sinistra ufficiale non le avrebbe portate avanti; e se si occuperà della questione delle pensioni delle «gestioni separate» prima che esploda, è ancora una parte del Partito radicale (quello attuale, in una delle sue due anime) che bisognerà ringraziare.
Un consiglio per il prossimo sciopero della fame di colui che di troppa fama è già cinto: e fatecelo rimanere secco, e tornate a far politica e a prender voti.

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