Ov’è ch’or siamo? / Where are we now?

lesser ury hohbanhof

(Traduzione curata da Andrea “Valerio” Del Cantone di Where are we now? di David Bowie – cliccare sul titolo per il testo originale. Imago: Lesser Ury, Stazione in via Bülow, di notte.)

Dopo dieci anni di silenzio artistico, l’autore torna con questo carme nel quale rievoca la sua vita passata, in particolare gli anni trascorsi in quel della nota città alemanna ai tempi in cui muraglia ne divideva le due metà; e dai ricordi si fa trascinare in riflessioni sul passato e domande sul presente, tutte improntate a una vaga malinconia riscattata nel finale dalla certezza che le corrispondenze di amorosi sensi danno la forza di affrontare ogni difficoltà e ogni dubbio.

Parole

OV’È CH’OR SIAM?

Obbligo m’è ser [1] de le carovan
che da piaza de’ Poscerquai [2] s’en van,
et tu giamma’ torrestiti [3] saputo
ch’io per davver far isso avre’ potuto.

Assiso ne la danzeria silvana [4]
indugio a rimestar vita lontana;
su la strata per Roccamonte [5] resto
un ommo ne’ fili di Crono perso.

Appress’ al grande Empo.Po.[6] l’orme pesto
e ‘l più pane a la panz’è traverso [7].
Ov’è ch’or siam? A che a no’ oggi è tuto?
Ecco, lo scovri e isso[8] t’è canosciuto.

Ommini ventimila traversonno
il ponte Malo [9] cum le dita in croce:
la sorte mala ‘sì scaramantonno [10],
casoma’ Morte avess’a far la voce.

Ne la marcia de’ morti, ov’or noi siamo [11]?
Insin a che la pluvia e ‘l Sole e ‘l foco
et i’ et tu avrem di che far ioco [12],
ecco, ‘l scovriam: et isso lo sappiamo.

************

[1] Essere. [2] Poscerquia, civitade in Alemagna, probabilmente nomasi così pel trovarsi suo oltre una foresta di cerque (o quercie). La nomata piaza de Poscerquai est in Berolino, città principe della moderna Alemagna. [3] Si può leggere qui: avresti. [4] Si riferisce alla Giungla, nota locanda danzerina di Berolino. [5] La strata ove trovasi la Giungla, oggi strata Norimbergo (Norimbergo significa infatti, in antico alemanno, monte roccioso). [6] Il grande Emporio di Ponente, sovente abbreviato in Empo.Po dai beroliniani, oggi ha mutato il nome in moderno alemanno, Kaufhaus des Westens, abbreviato in KaDeWe. [7] La maggior parte del pane è passata attraverso lo stomaco: siamo alla fine della vita, varcata la soglia del mezzo del cammin. Ancora oggi, nel medio Tirrenico, si dice «Il più pane s’è mangiato», per lamentarsi di averne per pochino. [8] Al verso 4 significava “proprio questo”, “proprio questa cosa”; qui invece è abbrevazione di “issofatto”, cioè “subito”, “nello stesso istante”. [9] Guglielmo Malo si oppose alla dittatura alemanna imperversante nella prima metà dello scorso secolo, e per questo fu ucciso. A lui fu dedicato il ponte che divideva le parti di Ponente e di Levante a Berolino, durante l’ultima crioguerra del globo. [10] Così allontanarono scaramanticamente. [11] Ambiguo. Chi sono questi morti che camminano? Il poeta giunto all’estremo di sua vita, il passato rimestato al verso 6, un amor deceduto, o un mondo scomparso, allora diviso in due parti quasi inattraversabili e oggi interamente disponibile con quattro passi sul ponte Malo? [12] Finché esisteranno pioggia, Sole, fuoco, tu ed io.

Musica

Parole foreste

WHERE ARE WE NOW?

Had to get the train
From Potsdamer Platz
You never knew that
That I could do that
Just walking the dead

Sitting in the Dschungel
On Nürnberger Strasse
A man lost in time
Near KaDeWe
Just walking the dead

Where are we now?
The moment you know
You know, you know

Twenty thousand people
Cross Bösebrücke
Fingers are crossed
Just in case
Walking the dead

Where are we now?
The moment you know
You know, you know

As long as there’s sun
As long as there’s rain
As long as there’s fire
As long as there’s me
As long as there’s you

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Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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