Ottobre / October

ottobre

(Traduzione di October degli U2 curata da Andrea “Valerio” Del Cantone – cliccare sul titolo per il testo originale, o d’in su la linguetta Parole foreste)

Una metafora naturale per indicare come anche nei momenti in cui tutto sembra sonno e inerzia, permane la possibilità di andare avanti, sapendo che nell’eterno ciclo della vita torneranno tempi ricchi ma anche che l’opra sotterranea dei tempi bui è importante quanto quella manifesta e palese.
Ma anche un saluto per la rubrica, che va in vacanza sino al mese che dona il titolo a codesto piccolo ma pregnante carme. Imago: un collagio di Djuno Tomsni).

Parole

OTTOBRE.

Ottobre giunge et a l’arboli tutti
lor foglie siccome ombre d’occaso [1]
giuso van, e notte poscia l’inghiotte:
sì ch’ei restano di colori spogli.

Ottobre giunge, nichillan [2] li frutti
d’onne [3] mia mena [4]: essi son in discaso [5]
siccome li regni sorgenti in frotte,
cadenti. Ma tu non resti [6] et pur cogli [7].

***********

[1] Tramonto. [2] Sono niente. [3] Ogni. [4] Preoccupazione. [5] Disgrazia. [6] Non ti fermi. [7] Il tu universale cui si rivolge il poeta, grazie alla sua volontà, coglie frutti anche ove non ci sono, dagli spogli tronchi degli alberi ottobrini.

Musica

Parole foreste

OCTOBER.

October and the trees are stripped bare
Of all they wear.
What do I care?

October and kingdoms rise
And kingdoms fall
But you go on
And on.

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Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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