Onne die qual Domine die / Everyday is like Sunday

friedrich_monacosullaspiaggia

(Trad. curata da Mastro Giulio di Everyday is like Sunday di Morrissey – clicca sul titolo per il testo originale e fatti due risate sull’italiano usato in quella pagina)

Un’altra lirica sui giorni che passano: lì sprecati volontariamente, qui per forza. Notare il rovesciamento della tradizionale frase da cartolina “Vorrei che tu fossi qui”.

ONNE DIE QUAL DOMINE DIE.

Stanco m’arranco su l’umida rena
appo ‘l sedil ove alcuno marrano
furommi gl’abiti: oh, atra darsèna,
che ‘l ciel non t’abbia combusta è ben strano.

Costeggio ‘l pelago, vergo missiva:
“Vorrei giammai io esser quivi”: loco
funesto litoral[1], giammai più viva!
Te strazino ‘l divin e l’human foco!

Quivi onne die have ‘l sapor tedioso
che ‘l cor t’annichila nei dì di festa;
quivi la quiete non mena riposo
ma sol smorto grigior che l’alma infesta.

Di Domine ‘l dì lo domina ‘l tedio
e quiete pallida e polve sul volto;
né ninnol di memoria fa rimedio,
né infuso opimo[2] alla gioia t’ha vòlto.

[1] Aggettivo.   [2] “Abbondante”. Qui “dal sapore forte”.

Informazioni su Mastro Giulio

Nacqui, conobbi la letteratura, conobbi il rock'nroll, li fusi.
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