Omsk, o della tolleranza

Lenin

1. Monumento a Lenin.

Questa città non sembra attribuire grande importanza ai simboli dei vari regimi che si sono succeduti. I simboli zaristi sono assenti, se non nelle chiese. Sono stati tutti distrutti durante l’epoca sovietica. I simboli sovietici non vengono restaurati, ma nemmeno attivamente rimossi. Del resto, non sarebbe facile. C’è una casa in legno degli Anni Venti con una cornice tutta intagliata con un motivo di falce e martello. Come toglierla?

falce di legno falce e martello

2. Intaglio di falce e martello su una delle prime case costruite dopo la Rivoluzione. 3. Uno stemma sovietico conservato.

I nomi comunisti delle vie non sono stati cambiati, come è invece avvenuto a Mosca. In centro troneggia ancora un monumento a Lenin. I rivoluzionari e i caduti della Seconda Guerra Mondiale continuano ad essere onorati. Solo Stalin è assente e, anzi, c’è un monumento dedicato alle sue vittime. La sua immagine compare solo, insieme a mille altre, nella bizzarra decorazione di un pub di proprietà di un nostalgico che, a proprie spese, ha anche eretto in un angolo del’edificio un monumento a Kolčak.

vittime di Stalin

4. Monumento alle vittime di Stalin.

fuoco caduti rossi 1

5. Gli sposi depositano fiori all’altare dei caduti per la Rivoluzione.

La residenza di Kolčak a Omsk è oggi un museo e centro studi sulla Guerra Civile. Una studiosa del museo mi ha mostrato la fotografia di un monumento a lui dedicato, che il museo ha commissionato a un artista contemporaneo. Al momento di installarlo sono state sollevate obiezioni e allora il consiglio comunale si è così espresso: metà di loro erano per collocare la statua, il 30% era contrario, il 20% dei membri si è astenuto. Questo dà un’idea dell’orientamento politico della città. La statua rimane in attesa.

stemma comunista

6. Stemma comunista a decorazione di una casa.

foto dei bravi 2

7. Albo d’onore dei lavoratori, esposto agli occhi dei passanti.

(continua il prossimo venerdì. Le altre puntate del reportage su Omsk le trovate così).

Carla Muschio
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